Barcelona

Eccomi ancora qui, mancano ancora dieci giorni al concerto in Nuova Zelanda, e nel frattempo, non mi sembra una buona idea restare qui "in attesa" senza dire niente. Sì, perchè il tempo passa, va spedito verso il futuro, ma tu... tu sì che ti volti indietro, spesso e volentieri. E' un intervento un pò personale questo, ma farò il possibile per farlo rimanere "in tema". E come potrebbe non esserlo?

Tutti i vostri apprezzamenti mi lusingano molto, e mi incoraggiano a proseguire in questa missione, sempre con quell'umiltà con cui ho deciso di intraprenderla. Ieri mi sono sorpresa ad ascoltare un pò di musica, non necessariamente opera, ma ripeto: sempre siamo in tema. Di continuo ascolto musica, è il modo che preferisco per trascorrere il mio tempo... ma ieri sera, non so come, mi sono ritrovata a pensare "ecco perchè sto facendo tutto questo", a rendermi conto che i miei sforzi di portare avanti questo blog, di farlo crescere insieme a voi, sono ampiamente ripagati.

Mentre ascoltavo, sognavo, rivivevo il già vissuto attraverso brani come Rosó, T'Estimo, 'A Vucchella, Musica Proibita, ma anche Amigos Para Siempre e la splendida Barcelona con le due voci meravigliose di Montserrat Caballé e Freddie Mercury. Stavo letteralmente annegando tra i ricordi... di quando ascoltavo lo scorso agosto Rosó, nella spiaggia di S. Sebastià a la Barceloneta, lo stesso luogo dove Josep l'aveva cantata appena due mesi prima; quando quel giovedì sera al Montjuic ho ascoltato, per caso o per fortuna, le due voci liriche che più con il loro canto mi sanno portare via: prima Barcelona con Freddie e Montserrat... con la magia di quelle luci colorate che, attraverso i coreografici getti d'acqua, prendevano vita, e poi, come penultimo brano, Sarah Brightman e Josep, con Amigos Para Siempre. Non me l'aspettavo, assolutamente. E' stato qualcosa di inatteso, improvviso, una valanga d'emozione che mi ha invasa e travolta nel più dolce dei modi. Quelle voci erano lì, le sentivo nell'aria. E di quando, l'ultima sera, passeggiando lentamente per la Rambla, ascoltavo T'Estimo, facendomi accarezzare la pelle da quella piacevole brezza notturna, pensando che io quella città... l'amavo davvero.

Per non dimenticare tutte le volte che passavo davanti al Liceu, con le mie amiche che, perplesse, assistevano allo spettacolo di me che quasi mi appendevo al muro, alle vetrate, che facevo il possibile con gli occhi che spavaldi sfidavano l'oscurità, per scrutare l'interno, per vincere la delusione ed il rammarico per non poterlo visitare. E tutte le volte pensavo che quel teatro aveva accompagnato la voce dei miei sogni fin dall'infanzia, e gli era stato accanto in moltissimi dei momenti più importanti della sua vita, e che appena due mesi prima, in quella sala, risuonavano le note di 'A Vucchella, Musica Proibita, Lejana Tierra Mia, Sogno, Menti all'avviso... Rivivevo quelle emozioni sulla pelle, ed i brividi che avevo in corpo... sembravo avvertirli come la prima volta. Per farla breve, mi ha colta una grande nostalgia, per quella città magica, unica, che è Barcelona.


Questo video che ho montato, è l'omaggio che le voglio rendere, è il mio modo per dirle che mi manca e che... tornerò, per rimediare a tutto quello che non ho potuto fare.


video



Erano i primi anni novanta, il 1992 quando Barcellona ha accolto le Olimpiadi. Io avevo quattro anni, e non ricordo niente di tutto questo, se non un familiare "Barcellona '92". Ma qualcuno di voi che mi leggete, chissà ha questi momenti intrappolati nella memoria, o nel cuore. Barcellona celebrava i giochi olimpici... anche così.




Sono loro... Jaume Aragall, Teresa Berganza, Montserrat Caballé, Josep Carreras, Placido Domingo e Joan Pons. Tre di loro sono anche barcellonesi. Offrono un medley sensazionale, con alcune delle più famose arie d'opera.

Il preludio di Carmen e il Brindisi della Traviata: Josep brinda, insieme a Placido, Montserrat, Jaume, Teresa e Juan, e mentre le due voci femminili si intrecciano per constatatare quanto quella fosse una "Belle Nuit, oh nuit d'amour", la voce Montserrat si libra in "Quando me n'vo" e subito dopo Josep, con quel fiore che, sebbene avvizzito, conservava il suo profumo, riporta sul palco una ventata di Carmen, con la dolcezza e l'ardore di un uomo innamorato.

Di Barcellona... no! Provenza! il mar il suol, con Joan Pons e la sua straordinaria voce di baritono ripropongono la Traviata, e precedono un Rigoletto che vede come protagonista il tenore Aragall con "Bella Figlia dell'Amore" ed i suoi acuti straordinariamente limpidi.

Chi attendeva l'esordio di Placido, ora può godere della sua voce che incarna lo straziante dolore intriso nelle note di "Vesti la Giubba", da Pagliacci di Leoncavallo, e la disperazione prosegue con Tosca, vive attraverso le voci di Aragall e Domingo alle prese con "E lucean le stelle".

Ma quante voci, poco fa, risonarono nel qui cor? Ce lo ricorda il mezzo soprano, Teresa Berganza, con il Barbiere di Siviglia e a questo punto, anche il commentatore, non può far altro che argomentare tanta delizia con il silenzio, un silenzio che lascia spazio alla voce divina della Caballé in "Casta Diva": la Norma di Bellini, un ruolo che molti non transigono e lo inquadrano quale patrimonio della sacra Maria Callas, mentre io umilmente continuerò a sostenere che la Caballé lo fa suo, e lo si vede da come quasi l'orchestra avrebbe fatto silenzio, per lasciare che quella voce, arrivasse sola, a toccare il cielo.

Ma basta con i sentamentalismi! Con Joan Pons prende vita Figaro, il factotum della città, con tutti gli altri cantanti che radunati in gruppo, si rivolgono a lui elogiando le sue grandi qualità di "barbiere". Bravo Figaro! Pons che si toglie l'abito da barbiere, e indossa quello da Toreador, per poi lasciare spazio alla Berganza, che con grande stile interpreta Carmen con la Habanera.

Ed è di nuovo tempo di Verdi: Rigoletto, con "La Donna è Mobile", interpretata da una formazione a tratti insolita dei "Tre Tenori", che prosegue con Il Trovatore, attraverso quello spirito combattivo di "Di Quella Pira" che si legge nei volti dei tre e si percepisce anche a livello uditivo, e una conclusione programmatica con Aida, dove una Montserrat Caballé, accompagnata dai suoi colleghi rivolge indirettamente il suo augurio a tutti gli atleti con "Ritorna Vincitor".

L'anno scorso abbiamo vissuto le Olimpiadi di Pechino, ed io mi trovavo a Barcellona, quando su TV3 avevo appreso che Placido Domingo vi aveva cantato: non avevo potuto fare a meno di ripensare a queste immagini. E sul balcone, mi sembrava di avvertire nell'aria quelle note, quelle voci che avevo in mente. Un vento, quello barcellonese, intriso di ricordi in musica.

Comments

  1. Luvi, bellisime le tue parole d'oggi !
    E vero che tu ai un rapporto molto speciale con Barcelona...che si deve alimentare...con la tua visita.
    Ti aspettiamo!

    ReplyDelete
  2. Che sei brava!!!! Soltanto se si ama molto una cosa si puó trasmettere tanta emozione. Baci!!

    ReplyDelete
  3. Con todo mi cariño, para ti, que así escribes sobre esta ciudad, te dejo el link para que escuches uno de los más bellos homenajes que conozco a la ciudad de Barcelona, de la mano de un ENORME CATALÁN. Bueno, no creo que funcione como link, tendrás que escribirlo todo, en tu ordenador. Luego, escucha la numero 6.
    http://www.emusic.com/album/Jose-Carreras-T-estim-I-T-estimar%C3%A9-MP3-Download/11143995.html

    ReplyDelete
  4. Qué bien que he conseguido transmitiros lo que siento dentro, a los que sois de Barcelona o que tampoco lo sois. Creìa que eso no tenìa nada que ver, siendo algo bastante intimo, pero tenìa que expresarlo.
    Espero que mi video, con algunas de las foto que hice cuando fui os haya gustado.
    Y qué tal de ese medley de los Juegos Olimpicos? Lo recordais? Qué os parece?

    Marìa, te lo agradezco mucho. Ya sabes lo que voy a hacer. Pronto pondré algo en la columna de derecha.

    ReplyDelete
  5. Que algo sea intimo y que sientas le necesidad de expresarlo no supone una contradicción. Unas veces es así, otras no, cada uno sabe lo que siente, como lo siente y hasta qué punto siente, o no siente, necesidad de expresarlo. Ante todo, fidelidad a una misma, eso es lo que siempre cuenta! En este caso, digo yo, que bien que has sentido necesidad de expresarlo. Las fotos están bonísimas, “Barcelona” es una canción arrolladora y el detalle final, Montserrat de la mano de Josep, me ha encantado, también. Un par de minutos que me han llenado de ilusión.

    Mirar este video de los juegos del 92 representa siempre algo muy especial…Además, vaya generaciones de cantantes que está España brindando al mundo… con una aportación Catalana que te voy a contar!!!!!

    ReplyDelete
  6. Luvi, Barcelona te está esperando!

    Ha sido muy bonito volver a ver el video de los JJOO de Barcelona con todos estos grandes artistas españoles.

    ReplyDelete

Post a Comment

Recent comments