Josep Slide Show

Luvi

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Student of the Faculty of Languages and Modern Literatures and Cultures. Responsible for this blog dedicated to Josep Carreras.

Josep Carreras, in his own words

There is something in life, in my life, that was able to overcome this extraordinary passion I have for singing, and especially lyrical singing. Whenever the Foundation succeed in finding a compatible donor for patients awaiting a transplant, or every time we make progress in scientific research thanks to one of our scholarships, or when leukaemia patients are treated in transplant units or clinics that we have helped to finance, I feel enormously happy. Thanks to my profession, I am privileged to help or, at least, try to help people in need. In 1987, I became ill with leukaemia. During my illness I was lucky enough to have a family who supported me throughout, to have an extraordinary medical team, in addition to the spontaneous support and sympathy of the general public. This allowed me to maintain my morale and it gave me the necessary energy and determination to fight leukaemia. On July 14th 1988, with the support of my family, eminent scientists and business people, I had the opportunity to create the International Foundation for the Fight Against Leukaemia. Our Foundation focuses on four main areas: supporting scientific research, providing infrastructures for healthcare centres and hospitals, and searching for bone marrow and stem cell donors. All this in addition to offering social services for leukaemia patients and their families. The main mission of the Foundation is to support scientific research. The Josep Carreras Foundation for the Fight Against Leukaemia was born to help make Leukaemia a completely curable disease for everyone and in all cases. Our work will not stop until our goal becomes a reality.
Thank you Maria and Pippa for the English translation.

Nueva Campaña de Sensibilización 2012

mercoledì 21 dicembre 2011

Press conference and interviews in Moscow before the Christmas Concert

Nuovo cambio di scenario, città e paese per Josep Carerras, arrivato lunedì sera a Mosca, con motivo del concerto di Natale che offrirà domani sera alla Crocus City Hall, l'ultimo prima di poter tornare finalmente a casa a festeggiare con la famiglia, nella sua Barcellona. Si tratta di un palcoscenico nuovo per il nostro tenore, che nella sua vita ne ha conosciuti molti altri nella sola città di Mosca.

ria.ru (article with short video)
visualrian.ru (another video)
actualidad.rt.com (spanish)

PHOTOS

Per ieri stamattina era prevista la conferenza stampa, durante la quale sono emersi diversi contenuti. Carreras si è detto molto felice di essere di nuovo in Russia, un paese che ama molto per la cultura, soprattutto in ambito musicale, per cui si distingue: un motivo che è più che sufficiente a soddisfare ogni artista del suo ambito che si esibisce nel paese, di fronte a un pubblico molto speciale, noto per l'estrema educazione e cultura. Carreras si tratterrà solo fino a giovedì nella capitale, ma afferma di aver già avuto varie occasioni per visitarla: la sua conoscenza di Mosca non si limita infatti alla sola Piazza Rossa, ma frequentandone il conservatorio, il reparto di oncologia dell'ospedale, e anche i musei.
Carreras ha augurato al popolo moscovita la salute, l'armonia, e che i propri errori possano non avere conseguenze sugli altri.

Stasera, Josep Carreras offrirà un repertorio molto vario e sarà accompagnato dal soprano Olga Peretyatko che sta conducendo una brillante carriera in Europa, e che si è detta molto felice di esibirsi a Mosca, soprattutto a fianco di Josep Carreras, il quale menziona anche la presenza del Coro Popov, che ha sempre un ruolo centrale in quanto dona un colore speciale ai concerti di questo tipo, e di un'Orchestra Sinfonica che sarà diretta da David Giménez.

Carreras ha inoltre illustrato il programma su cui verterà il concerto: un programma vario, come ho già detto, che nella prima parte insisterà su un repertorio classico, operistico, con molti brani in spagnolo... deduco quindi ricco di zarzuela; la seconda sarà prevalentemente dedicata ai brani natalizi, per cui la Russia non possiede una grande tradizione come l'occidente: per questo motivo il soprano assicura molte sorprese per il pubblico russo, menzionando il fatto che Carreras ha scelto qualche brano dal suo (della Peretyatko)  ultimo disco: uno di questi è tratto Rusalka di Antonin Dvorak. Senz'altro canterà anche qualcosa dal Die Fledermaus di Strauss.

itar-tass.com (video with interview)
Nel video qui sopra assistiamo a una breve intervista esclusiva che Josep ha concesso probabilmente dopo la conferenza stampa. I temi affrontati toccano un'altra volta la Russia come paese di cultura, con un pubblico educato ed intenditore, ma anche l'esperienza dei Tre Tenori, che anche attraverso gli stadi hanno contribuito a diffondere l'opera a un pubblico più vasto ed eterogeneo. Qualcosa di irripetibile senza Luciano Pavarotti. Altre tematiche hanno riguardato il FC Barcelona, la squadra del cuore del tenore, il quale quando ha possibilità non manca di seguire la partita allo stadio. Un team che è considerato da molti il migliore al mondo, e che è motivo di grande soddisfazione per tutti i tifosi. Non sono mancati cenni al ruolo che il Secondo concerto per piano di Rachmaninov ha avuto nella sua vita: attualmente si tratta della sua musica preferita, ma non sa spiegare esattamente il motivo per cui sentisse il bisogno di ascoltarla frequentemente durante il processo della malattia. Anche la Fondazione ha trovato il suo spazio in questa intervista: una vera e propria priorità per Carreras, e anche motivo di grande soddisfazione, anche se non sarà mai abbastanza finché l'obiettivo finale non verrà raggiunto.

In quest'altra intervista, emergono argomenti differenti: se è vero che tra le categorie di voci maschili, il tenore si associa al ruolo di "partner della donna", allora gli fa molto piacere rientrare in questa categoria in quanto le donne lo hanno sempre ispirato. Anche la voce è femmina, ugualmente delicata, e come tale va riempita di attenzioni, 24 ore su 24. Negli alberghi richiede sempre un' idratante, e per le strade indossa sempre sciarpa e cappello, anche quando non fa eccessivamente freddo. Gli amici che lo vanno a trovare a casa, a volte dicono che gli sembra di visitare un bagno, visto l'elevato tasso di umidità, clima ideale per la cura della voce.
Carreras si dice d'accordo su quello scherzo che afferma che certe opere sono state composte con il fine di rovinare la voce al tenore e confida di aver avuto sempre molto chiaro il ruolo di Radamés era troppo esigente per le sue possibilità, ma di non essere riuscito a dire di no se a chiederlo era Herbert von Karajan.
Tuttavia anche il ruolo di Don José di Carmen richiede molta energia all'interprete.
Carreras ha affermato inoltre di aver avuto l'onore di contare con il migliore soprano al mondo, ma che non ne rivelerà il nome, visto che le donne tendono ad essere molto gelose. (Come se non sapessimo di chi sta parlando...) Non esita però a confidare il nome di quello che secondo lui è stato il migliore direttore d'orchestra, Herbert von Karajan.
In merito alla sua lotta contro la leucemia ha rivelato che a suo tempo si era reso conto che il mondo è uno, e ogni individuo è una parte di questo. Essenziali sono stati l'appoggio della famiglia, delle persone care, ma anche di persone sconosciute in tutto il mondo: alcuni accendevano addirittura candele in chiesa per chiedere la sua guarigione, e questo non potrà mai dimenticarlo. Altrettanto determinante è stato però il suo carattere: bisogna avere molta forza d'animo per affrontare le circostanze più sfavorevoli. La chemioterapia gli aveva fatto perdere i capelli, ma non la speranza... per questo ha lottato a lungo.
La malattia lo ha reso più consapevole, soprattutto delle piccole gioie della vita, cose cui prima di un'esperienza del genere non si presta abbastanza attenzione. Naturalmente, essendo umano, talvolta si irrita ancora per qualche sciocchezza ma ha concluso sostenendo che se si bada a queste piccole cose meravigiose, allora si gode di buona salute, sia fisica sia psichica.

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