17/02/2012

Josep Carreras talks about his relationship with dreams in an interview to a german newspaper, Die Zeit

È stata pubblicata l'altro ieri dal quotidiano online tedesco Die Zeit un'intervista molto particolare rivolta al nostro tenore, Josep Carreras.

zeit.de
lavanguardia.com

(*) Key facts: for a summary in english, please go at the end of the post

Già mercoledì aveva avuto un eco particolare, visto che l'articolo era stato ripreso anche da La Vanguardia, in merito a uno dei due argomenti centrali sviluppati: secondo Josep Carreras, infatti, la Catalogna merita una squadra nazionale di calcio, propriamente detta selecció, come la Scozia e il Galles. Purtroppo questa selezione non è ancora stata riconosciuta dalla FIFA, ma Carreras sogna che ciò avvenga al più presto, e sogna anche di cantare l'Inno nazionale catalano in campo, prima dell'inizio della prima partita.
Il Barça è sempre stata "una questione di cuore" per lui, non solo una squadra di calcio, qualcosa di più vicino a una religione, perché simbolo delle proprie radici.
Da ragazzino sognava di diventare un calciatore del FC Barcelona, del resto come potevano fare tutti i suoi coetanei maschi all'epoca, ma riconosce di non aver mai avuto un talento particolare per un'eventuale carriera in questo campo.


Forse è proprio "il sogno" la tematica che raccoglie tutti gli spunti presenti in quest'intervista, tematica che ne determina la straordinaria profondità. Il sogno di una squadra nazionale, e indirettamente di una nazione riconosciute, un sogno d'infanzia... il sogno della madre.
Carreras racconta di non ricordare spesso i sogni, e di invidiare chi riesce ad addormentarsi non appena appoggia la testa sul cuscino. Forse la sua mente è troppo irrequieta e si perde tra pensieri e preoccupazioni per il futuro. Per questo non dorme più di 5 o 6 ore per notte, ma fortunatamente si sente stanco solo di rado, dato il ridotto bisogno di sonno nell'età adulta.
Ricorda molto bene, invece, i sogni che faceva nel periodo della malattia: sognava ricorrentemente di guarire e di tornare a cantare, ma talvolta si presentava l'incubo di gravissime ricadute. In questo caso, grazie a Dio, il sogno ha vinto sull'incubo: nonostante le difficoltà della vita, Carreras si ritiene un uomo fortunato e felice.

Innegabile è il fatto che l'evoluzione della sua carriera abbia superato il più grande tra i sogni. Rimane il rimpianto che sua madre, la prima tra i suoi sostenitori,  non abbia mai potuto assistere a nemmeno una delle sue performance. Tutto questo è ancora molto frustrante per Josep, che ancora oggi dedica l'ultimo pensiero alla madre, portata via prematuramente da un cancro, prima di entrare in scena. La morte di sua madre è sicuramente una delle peggiori esperienze della sua vita. Tuttavia, spesso la incontra in sogno, dove ha modo di parlarle, di chiederle consiglio e trarne conforto.

Al tramontare della sua carriera artistica ha ancora un sogno: poter portare sul palco scenico un'opera ispirata a una tematica storica di grande interesse come catalano, la Guerra Civile Spagnola, che interruppe bruscamente il sogno dell'autonomia. Con questo argomento di fondo, Carreras sogna di poter cantare opera un'ultima volta.

Key facts:


◦ Two days ago, the catalan newspaper La Vanguardia mentioned part of the content of an interview to Josep Carreras, published by the german online newspaper, Zeit: according to Josep Carreras, Catalonia deserves a national football team, like Scotland or Wales. He dreams this to happen soon, and to sing the Catalan hymn at the stadium immediatly before the first match. Barça is a matter of love: much closer to a religion, as it represents his roots, than a simple football team. As a boy, he dreamed about becoming a football player, but he wasn't talented enough.
◦ Dream is the main topic of the whole interview. He usually can't remember his dreams, and envies those who can fall asleep immediatly. Probably because his unquietness makes his mind get lost in thoughts and anxiety about the future. This is the reason why he can't sleep more than 5 or 6 hours , but luckily he seldom feels tired. On the contrary, he can remember very well the dreams he used to make during his illness: dreams about healing, and singing again, but also nightmares like a severe relapse.
◦ Professionally, his career has arrived far beyond dreams, but he regrets that his mother (one of his best supporters) could have never attended one of his performances. This is very painful for him, as his mother's death is one of the worst experience in his life. Still now he dedicates the last thought before going on stage to her. He also meets her in his dreams very often, where he can talk to her about his life, and ask for advices and comfort.
◦ Also in a moment very close to the end of his career, he dreams about singing an opera once again: there is a project of an opera about Spanish Civil War, an extremely meaningful historical event as it interrupted the dream of catalan autonomy. With such background, he would like to sing opera once more.

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