09/10/2012

Josep Carreras gave Guimarães a night to remember

Lo scorso sabato, 6 Ottobre, Josep Carreras ha fatto ritorno nella scena portoghese per la seconda volta quest'anno per esibirsi nel Pavelhão Multiusos di Guimarães, Città Europea della Cultura 2012. A condividere il palco con lui il soprano Dora Rodrigues, la cantante Sofia Escobar special guest dell'evento, la Fundação Orquestra Estúdio diretta dal Maestro David Giménez, e un coro di 58 voci giapponesi dai 12 ai 30 anni, composto da alcune delle vittime dello Tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011. Il Pavelhão era gremito e il pubblico aveva grandi aspettative per una serata in cui l'artista di casa, Sofia Escobar, avrebbe duettato con un'icona mondiale della lirica come Carreras.


Dopo la consueta apertura orchestrale con la Farandole de l'Arlesiénne Suite di Bizet, Josep Carreras è stato accolto in maniera estremamente calorosa dal pubblico portoghese che ha saputo creare un'atmosfera molto gradevole che ha messo il tenore a proprio agio: ha iniziato con due brani della tradizione napoletana come Marechiare e Pecché, applauditissime, per poi cedere il passo al soprano portoghese, Dora Rodrigues, esibitasi inizialmente con Les filles de Cadix di Delibes, e più in là con un frammento di un'operetta di Franz Lehar "Meine Lippen, sie küssen so heiß". Prima di quest'ultimo, Josep Carreras aveva regalato una squisita Rosó (Pel teu amor), ed anche il coro ha avuto la prima occasione della serata con la tradizionale giapponese Furusato.
Non ti scordar di me, il primo duetto che hanno condiviso tenore e soprano, per lasciare di diritto la chiusura della prima parte a Josep Carreras con The Impossible Dream.

Caro mio ben, assieme al coro, e Passione sono stati i pezzi con cui Josep Carreras ha voluto dare inizio a una seconda parte attesissima dal pubblico portoghese, anche perché prevedeva il contributo di Sofia Escobar, giovane cantante nativa di Guimarães e che ultimamente sta collezionando successi a Londra nell'ambito del musical: è così infatti che ha voluto presentarsi sul palco del Pavelhão Multiusos, con I feel pretty da West Side Story e da altri due brani tratti da The Phantom of the Opera come Think of me, e il celebre duetto All I ask of you eseguito al fianco di Josep Carreras: le due voci l'hanno accarezzata in tutta la sua durata fino a quell''anywhere", fortissimo, per poi riprendere con dolcezza per un finale da brividi.
Nuovo momento di sola orchestra con La Boda de Luís Alonso sotto la guida di David Giménez il quale, secondo quanto riferito dai miei informatori, merita una menzione speciale. Non mi risulta difficile da credere: l'eleganza ed il movimento che caratterizza la sua direzione catturano sempre l'attenzione del pubblico, e anche chi ha avuto più occasioni per riscontrare tanta bravura ne rimane sempre profondamente colpito.
L'ultimo duetto di questa seconda parte ha affiancato Josep Carreras al soprano per un'immancabile Dúo y Jota de la Africana, e altre due esibizioni in singolo: Canción de Paloma per la Rodrigues e una straordinaria Core 'ngrato che Josep Carreras ha eseguito con una passione sconfinata e che ha commosso i presenti.

Bis a raffica davanti ad un pubblico implacabile ma profondamente rispettoso, ed irrimediabilmente sedotto dall'arte dei suoi amati artisti. Passione e sentimento senza limiti con Josep Carreras nella sua Torna a Surriento e nella serie di duetti con le due partners come il consueto Brindisi de La Traviata con Dora Rodrigues e la splendida Moon River con Sofia Escobar: il fascino di questa canzone è sempre disarmante, e ve ne accorgerete anche voi guardando il video che condividerò alla fine del post. La Rodrigues e la Escobar si sono per altro esibite per proprio conto rispettivamente con O mio babbino caro, meritatamente applaudita, e I could have danced all night. Anche Josep ha concesso un ultimo brano, Chitarra Romana (small fragment), prima di riunirsi con le sue partners in una versione a trio di Amigos para siempre (Friends for life), un finale meraviglioso che ha portato all'apice l'atmosfera di una serata storica per Guimarães che il pubblico ha adorato, e che lo stesso Carreras, emozionato e sorridente, sembra aver particolarmente gradito.

BRAVO JOSEP!!!

ALL I ASK OF YOU



MOON RIVER



AMIGOS PARA SIEMPRE



Key facts:

◦ Last Saturday, October 6, Josep Carreras was back to Portugal  for the second time this year to perform in Pavelhão Multiusos of Guimarães, European City of Culture 2012. He shared the stage with soprano Dora Rodrigues, singer Sofia Escobar, special guest of the event, the Fundação Orquestra Estúdio conducted by David Giménez, and a choir of 58 voices Japanese aged from 12 to 30 years including some of the victims of the tsunami that hit Japan in 2011. The Pavelhão was crowded and the audience had high expectations for an evening in which the local artist, Sofia Escobar, was to sing in duet with an international icon of opera like Carreras.
◦ After the usual orchestral opening with Farandole de L'Arlesienne Suite by Bizet, Josep Carreras was welcomed so warmly by the Portuguese audience who created a nice atmosphere that put the tenor at ease: he began with two Neapolitan songs such as Marechiare and Pecché, so much ovationed, and then left the stage to the Portuguese soprano, Dora Rodrigues, performing with Les filles de Cadiz by Delibes, and later with an operetta fragment by Franz Lehar "Meine Lippen, sie küssen so heiß". Before this, Josep Carreras had offered an exquisite rendition Rosó (Pel teu amor), and the choir had the first chance to perform with the Japanese traditional Furusato.
Non ti scordar di me was the first duet shared by tenor and soprano, and then she left Josep Carreras the task to close the first part with The Impossible Dream.
◦ Caro mio ben, along with the choir, and Passione were the pieces that Josep Carreras wanted to start with the second part, long-awaited by the audience, because of the expected contribution of Sofia Escobar, a young singer native of Guimarães who is extremely successful with musicals in London. It's with musical, in facts, that she joined the stage of Pavelhão Multiusos, with I feel pretty from West Side Story and two other songs from the Phantom of the Opera such as Think of me, and the famous All I ask of you, performed in duet with Josep Carreras: the two voices have cherished this song throughout its complete duration until that' 'anywhere", so strong, and then resumed sweetness for a thrilling ending.
Once again, the orchestra alone with La Boda de Luis Alonso, conducted by David Giménez who, as I've been kindly reported, as usual deserves a special mention. It's not hard to believe it, as the elegance and movement that characterizes his conducting style always capture the attention of the audience, and those who have had several chances to notice such talent are always deeply impressed.
The last duet of the second part made the soprano join Josep Carreras for the Dúo y Jota de la Africana, that could not miss, and two individual exhibitions: Canción de Paloma for Rodrigues, and an extraordinarily moving version of Core 'ngrato Josep Carreras has performed with great passion.
◦ A flurry of encores towards an implacable but deeply respectful audience, hopelessly seduced by the great art of their beloved artists. Passion and feelings without limits with Josep Carreras in his Torna a Surriento, and in the series of duets with his two partners: the usual Brindisi La Traviata with Dora Rodrigues, and the beautiful Moon River with Sofia Escobar: the charm of this latter song is simply wonderful and you will realise it also by watching the video I will share at the end of the post. Rodrigues and Escobar performed also on their own once again, respectively with O mio babbino caro, deservedly applauded, and I could have danced all night. Josep has also offered a final song, Chitarra Romana, before joining once again the two portuguese singers in a trio version of Amigos para siempre (Friends for life), a wonderful ending that brought to the top the atmosphere of an historical evening for Guimarães the audience loved so much, and that Carreras, excited and smiling, seemed to have particularly enjoyed.

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