25/11/2014

One more interview from Seoul: "I would like to be remembered as a human being who sings"

Durante la sua permanenza in Corea del Sud, Josep Carreras ha rilasciato un'altra intervista molto interessante di oltre 25 minuti di cui è disponibile il video completo. Come annunciato nelle Breaking News, si è svolto solo il concerto del 22 novembre, poiché quello del 23 è stato annullato all'ultimo causa indisposizione del tenore. Leggete qui per saperne di più.

FULL VIDEO 

Nell'intervista, il tenore manifesta nuovamente il suo piacere di esibirsi in Corea a 4 anni di distanza dall'ultima volta, sottolineando la grande tradizione legata alla musica classica che si è sviluppata negli ultimi decenni.
Al sentirsi domandare in merito alla sua salute, ringrazia e assicura di sentirsi più che bene, ormai lontano da qualsiasi tipo di terapia e trattamento da molti anni. Il calcio rimane una delle sue più grandi passioni: da grande fan del Barça, dichiara che avrebbe visto insieme a suo figlio Albert la partita di sabato, nonostante in Corea sarebbero state le 4 del mattino.
Successivamente, non dimentica di nominare i nipoti, afferma di aver seguito più o meno sempre lo stesso itinerario di concerti negli ultimi anni, e in particolare nel 2014 è arrivata la sfida della nuova opera, El Juez, composta appositamente per lui, inscenata per ora a Bilbao in primavera e nel Tirolo austriaco in estate.
Come già ribadito, nessuna rivalità con Plácido Domingo, ma un rapporto profondo da tanti anni: un esempio, la visita di Domingo quando Carreras era ricoverato a Seattle a causa della leucemia, un gesto di amicizia e di solidarietà addirittura precedente all'epoca dei Tre Tenori.
Diretto il riferimento alla Fundació Josep Carreras contra la leucèmia, nata a Barcellona e con filiali in Germania, Svizzera e Stati Uniti: in qualità di presidente, Carreras ha così l'opportunità di rimanere in contatto con il mondo della medicina e di seguirne i progressi.
La reazione a una diagnosi di leucemia, nell'immediato si può tradurre in un atteggiamento di indulgenza e autocommiserazione che però non dura che poche ore: il paziente, con l'aiuto della famiglia e della equipe medica, deve essere consapevole della necessità di lottare come un guerriero e aggrapparsi alla propria possibilità di vincere. Un'esperienza del genere inevitabilmente modifica le tue priorità, fa di te una persona più matura, accondiscendente e aperto al dialogo. L'espressione sul suo volto si colora di emotività del rievocare la sensazione della quotidianità ritrovata dopo parecchi mesi, il piacere della prima doccia libero da cateteri e tubi collegati a macchine. Una volta lasciato l'ospedale - racconta - i medici ti dicono di fare attenzione, ma tu senti di essere libero, di avere vinto la battaglia, di essere ancora un essere umano.
Al di là della sua professione, conduce comunque una vita molto intensa: si divide tra la famiglia, l'attività della Fondazione, esercizi fisici sotto la guida di un personal trainer; non si sveglia prima delle nove del mattino ma non dorme prima delle due di notte, impegnato tra letture e programmi televisivi, tra altre attività. Si dice circondato da persone meravigliose: non solo la famiglia, ma anche i collaboratori che lo sostengono sempre.
La voce, quella del tenore in particolare, è capricciosa: talvolta richiede esercizio, talvolta riposo... è bene combinare entrambi, trattandola con dolcezza ma anche con severità. Una professione che ti offre l'opportunità di esprimere i sentimenti e le emozioni che porti dentro è la migliore del mondo: esprimersi attraverso la propria voce lo fa sentire realizzato non solo professionalmente, ma anche come essere umano. Come è noto, il film The great Caruso con Mario Lanza ha influito in maniera determinante nel suscitare in lui il desiderio di diventare un cantante: dopo aver iniziato a studiare musica a 7 anni, sempre nell'ottica di voler intraprendere la strada del canto, ha iniziato la carriera a 23: era bravo, e per un tenore è più facile fare carriera velocemente se è discretamente bravo; a 27 anni aveva già cantato in molti dei teatri d'opera più prestigiosi del mondo.
La voce è lo strumento più umano e vero al mondo, il cantante è come un musicista che suona se stesso, ma questo comporta anche svantaggi: la voce infatti, non può essere riposta in una custodia come gli altri strumenti, e può rimanere affettata da vari fattori; quindi la salute del cantante è strettamente vincolata ai due centimetri di estensione delle corde vocali. Secondo Carreras è fondamentale che un artista sia rigido con sé stesso: talento e buone condizioni non sono sufficienti. Le regole primarie sono disciplina e determinazione, cui affiancare parecchie ore dedicate all'ascolto di musica e voci, per comprendere meglio a distinguere ciò che è bene fare da ciò che sarebbe meglio non fare. Almeno 3 ore al giorno, bisogna assorbire musica e opera come una spugna per acquisire familiarità con il repertorio.
Il tenore confessa di non avere ancora piani concreti per il proprio ritiro: data la buona salute di cui fortunatamente gode e l'amore ancora vivido per la propria professione prevede di proseguire ancora per qualche anno.
L'amore è il motore del mondo, ne classifica varie forme: l'amore passionale per il/la partner, quello folle adolescenziale per un attore o un'attrice, quello per la famiglia, per gli amici veri che accorrono in tuo aiuto non appena alzi un dito, quello per i figli e, nel suo caso, per i nipoti, e quello per la professione.
Tra i messaggi più importanti ricorda sicuramente la felicità per tutti, la possibilità di ritrovare la salute per chi è malato: ripensa però alla frase topica "come vorresti essere ricordato", e afferma di non voler essere ricordato come un tenore, piuttosto come un essere umano che canta, che è un po' quello che ha sempre cercato di essere, trasmettendo le proprie emozioni attraverso la voce. In qualità di essere umano, non gli interessa essere ricordato come un tenore in grado di raggiungere le note più acute, perché a quello ha già dedicato tutta la vita: non vuole essere qualcuno concentrato solo sull'aspetto tecnico, sulla proiezione della voce, sull'ottima performance vocale, ma qualcosa di più profondo.

ENGLISH:

During his stay in South Korea, Josep Carreras offered another very interesting interview longer than 25 minutes, and once again the full video is available. As announced in Breaking News, only the concert of 22 November actually took place: he was forced to cancel the second concert at the last minute. Read here to learn more about it.
In the interview, the tenor again manifested his pleasure to perform in Korea 4 years after the last time he did, emphasizing the great tradition of classical music developpeed there over the latest decades. Since he was asked about his health, he thanked and ensured he feels more than good, far away from any kind of therapy and treatment for many years. Football remains one of his greatest passions: as a big fan of Barça, he declared that he was going to watch Saturday's game with his son Albert, although in Korea would be broadcast at 4 am.
Later, he did not forget to mention his grandchildren, and claimed to be following more or less the same route of concerts in recent years, and particularly this year came the challenge of the new opera, El Juez, composed specially for him, premiered in Bilbao in spring and in the Austrian Tyrol in summer.
As already discussed, there is no rivalry with Plácido Domingo, but a deep relationship for many years: an example, Domingo's visit to Carreras when he was hospitalized in Seattle because of leukemia, as a gesture of friendship and solidarity even earlier than the Three tenors' season.
Direct was the reference to the Carreras Foundation against leukemia, born in Barcelona and with branches in Germany, Switzerland and the United States: as president, Carreras has the opportunity to stay in touch with the world of medicine and to follow the scientific progress in this field.
The immediate reaction to a diagnosis of leukemia can be an attitude of indulgence and self-pity, but it lasts just 24 hours: the patient, with the help of family and medical team, must be aware of the need to fight as a warrior, and cling to his chances of winning the battle. According to him, such an experience inevitably change your priorities, makes you a more mature person, condescendent and open to dialogue. The emotion was still visible on his face as he evoked the feeling having a normal shower after several months, the pleasure of the first shower free of catheters and tubes connecting him to machines. Once you leave the hospital - he says - the doctors tell you to be careful, but you feel already to be free, to have won the battle, that you are still a human being.
Beyond his profession, however, he leads an intense life: he split between his family, the Foundation's activities, physical exercises under the guidance of a personal trainer; he does not wake up before nine o'clock in the morning, but does not fall asleep before 2am, busy with readings and television programs, among other activities. He said he is surrounded by wonderful people: not only the family, but also collaborators who always support him.
The voice, that of the tenor in particular, is capricious: sometimes it requires exercise, some other rest... sometimes it's good to combine both, treating it gently but sternly as well. A profession that offers you the opportunity to express feelings and emotions you carry within is the best job in the world: the chance to express himself through his own voice makes him feel fulfilled not only professionally, but also as a human being. As is known, the film The Great Caruso with Mario Lanza had a significant influence: aged 7, he began to study music, already with the intention to become a singer, and began her career at 23. He was good, and, according to him, for a tenor is easier to quickly start a career, if he is discreetly good: aged 27 he had sung in many of the most prestigious opera houses in the world.
The voice is the most human and true instrument in the world, the singer is like a musician who plays himself, but this also entails disadvantages: in fact, the voice can not be placed in a case like almost any other instrument, and can be affected by various factors; then, the health of the singer is closely bound to those two inches of the vocal cords. In his opinion, it is essential that an artist is strict with himself: talent and good conditions are not enough. The fundamental rules are discipline and determination, to which he is supposed to add several hours dedicated to listening to opera and voices, to better understand  what is good to do and distinguish it from what it is not: at least 3 hours a day to absorb music and opera as a sponge, in order to to get familiar with the repertoire.
The tenor confessed to have no concrete plans to retire yet: being healthy and being his love for his profession still vivid, he expects to continue for few years more.
Love is the engine of the world, he said, and classified various forms: the passionate love for your partner, what teenage crazy one for an actor or actress, the one for the family, for that close, real friends who would come and help you as soon as you raise your finger, the one for your children and, in his case, for your grandchildren, and one for the profession.
Among the most important messages to leave, he definitely mentioned happiness for everyone, recovery for everyone who is sick: but with reference to the topical "how would you like to be remembered?" he said he would not like to be remembered as a tenor, but rather as a human being who sings, which is a bit what he has always tried to be, by sharing his emotions through voice. As a human being, he does not care to be remembered as a tenor able to reach highest notes, because he has already spent his life trying to do that: so, he does not want to be someone who is focused only on technique, on the projection of the voice, or on excellent vocal performance, but someone far deeper.

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