07/01/2015

VIDEO "Eine Oper für José Carreras": documentary of the making of the opera El Juez

A pochi giorni dall'approdo al Mariinsky di San Pietroburgo, il canale televisivo austriaco Servus ha trasmesso il documentario intitolato "Eine Oper für José Carreras", un'opera per Josep Carreras, una sorta di making of di El Juez (Los niños perdidos) che il compositore austriaco Christian Kolonovits ha creato esclusivamente per Carreras e che a significato il suo ritorno nella scena operistica lo scorso anno: la prima mondiale di Bilbao del 26 aprile, con repliche il 29 e il 2 maggio, e le tre recite estive nello scenario tirolese di Erl. 


Nel corso di 50 minuti, questo documentario illustra molto bene alcuni momenti del processo compositivo, che ha tenuto impegnato Kolonovits tre anni, molto tempo dei quali trascorsi a Venezia, in un atelier nella Giudecca. L'austriaco ha inoltre cercato ispirazione nella traduzione musicale del tema di fondo attraverso le visite nei monasteri di Montserrat, alle porte di Barcellona, e in quelli di San Millán nella comunità di La Rioja. Anche la librettista, Angelika Messner, ha sottolineato i punti salienti della stestura del libretto, in particolare l'intento di attribuire il giusto carattere ai personaggi nel pieno rispetto del contesto di fondo.
Fin dai primi minuti si può vedere il grande protagonista, Josep Carreras, che ancora una volta rende noto quello che era il suo desiderio, cantare ancora un'opera, e che apre le porte della sua casa di Barcellona per le prime prove al pianoforte con Kolonovits, Messner, e David Giménez, durante le quali interviene anche con idee e suggerimenti. Il tutto in un clima certamente professionale, ma anche visibilmente disteso. Fin da subito si mostra soddisfatto della partitura, nutrendo la convinzione di un gran risultato.
La scena si sposta poi a Bilbao, centro culturale dei Paesi Baschi, che avrebbe ospitato la prima mondiale, in cui le prove hanno coinvolto anche il resto del cast per l'intero mese di aprile fino al debutto del 26. Il direttore di scena Emilio Sagi, insieme allo scenografo Daniel Bianco e alla costumista Pepa Ojanguren illustrano le caratteristiche della scena, rimarcando quanto la componente essenziale del tutto sia l'austerità ed i colori scuri. Vediamo i membri principali del cast, José Luis Sola (Alberto), Sabina Puértolas (Paula), Carlo Colombara (Morales) e Ana Ibarra che descrivono i rispettivi personaggi e le linee melodiche che gli corrispondono, oltre a sottolineare il valore di condividere l'esperienza con una leggenda come Josep Carreras e agli insegnamenti che da lui hanno potuto trarre.





David Giménez, direttore musicale, e Husan Park, maestro collaboratore, hanno invece messo in rilievo le caratteristiche della partitura e le difficoltà che in alcuni punti, come si può vedere, hanno messo a dura prova sia l'orchestra, sia i cantanti, Carreras compreso. Il tenore, nei panni di un giudice tra i 50 e i 60 anni, è alle prese con un ruolo con cui non ha molta familiarità ma che affronta con passione ed entusiasmo, come è evidente già dalle prove e dalle immagini dell'emozionante debutto. Prove, conferenza stampa, prima mondiale: si respira il nervosismo e la tensione della notte del debutto, immagini rubate dai camerini con i cantanti che riscaldano la voce o alle prese con il trucco, la sala che si riempie, l'orchestra che si accorda, il successo. In conclusione, un documentario interessante molto ben fatto che in meno di un'ora mostra, per dirlo grossolanamente, "tutto quello che sta dietro" questo progetto diventato realtà ed in continua crescita anche nel 2015 con le due imminenti recite a San Pietroburgo e altre che verranno presto annunciate ufficialmente. Un'ottima opportunità, sia per chi ha vissuto l'esperienza di vedere quest'opera, sia per chi non ha ancora avuto occasione di conoscerla.
Se non avete ancora visto il documentario, trasmesso in diretta ieri pomeriggio con replica questa mattina, vi invito a farlo al più presto perché non so per quanto tempo il video sarà disponibile sul sito. Per ovviare almeno in parte a questo inconveniente, ho integrato questo post con molti screenshots che saranno visibili anche quando e se il video non lo sarà.










ENGLISH
A few days before the premiere at St. Petersburg's Mariinsky, the Austrian channel Servus TV broadcast a documentary entitled "Eine Oper für José Carreras", An opera for Josep Carreras, the making of El Juez (Los niños perdidos) that the Austrian composer Christian Kolonovits created exclusively for Carreras, which meant his return to the opera stage last year: the world premiere in Bilbao on April 26, with more performances on 29 and May 2, and the three summer performances in the Tyrolean scenery of Erl.
This 50 minute - documentary portrays very well some moments of the compositional process, which Kolonovits has been working to three years, some time of which spent in Venice, in an atelier in the Giudecca district. The Austrian has also sought inspiration for the musical translation of the main thema by visiting the monasteries of Montserrat, near Barcelona, and of San Millán in the community of La Rioja. Librettist Angelika Messner highlighted as well the main points of the booklet writing, especially the intention to give the appropriate features to the characters in the full respect of the historical context.
From the very first minutes you can see the main star, Josep Carreras, who reveals once again what was his desire, to sing an opera again, and who opens the door of his house in Barcelona for the very first rehearsals with the piano to Kolonovits, Messner and David Giménez, to whick he took part also by making personal suggestions. All in a certainly professional, but also visibly relaxed atmosphere. Immediately he shows himself satisfied with the score and convinced that they would achieve a great result.
Then the scene shifts to Bilbao, the cultural center of the Basque Country, which would host the world premiere. There, the rehearsals involved the rest of the cast for the entire month of April until the 24th, the day fo the egneral rehearsals. Stage director Emilio Sagi, together with set designer Daniel Bianco and costume designer Pepa Ojanguren explain the features of the scene, focusing aon how the essential components are austerity and dark colors. We see the main members of the cast, José Luis Sola (Alberto), Sabina Puértolas (Paula), Carlo Colombara (Morales) and Ana Ibarra describing their characters and their related melodic lines, as well as underlining the value of sharing such experience with a legend like Josep Carreras, and what they could learn from him.
David Giménez, music director, and Husan Park, master collaborator, emphasize the features of the score and the difficulties in some points which, as you can see, put to the test both the orchestra and singers, Carreras included. The tenor, in the role of a judge between 50 and 60 years old, is assigned a role he is not familiar with, but he portrays him with passion and enthusiasm, as you can well notice by both rehearsals and performances.
Rehearsals, press conference, world premiere: you can breathe the nervousness and tension of the night of the debut, by stolen images from the dressing rooms with the singers either warming their voices or having their  make-up; the hall filled more and more, the orchestra which is tuning, the success.
In conclusion, a documentary very well done that in less than one hour shows, to put it grossly, "all that stays behind" this project, which has become a reality and keeps growing even in 2015 with the two upcoming performances in St. Petersburg and others that will be announced soon.
A great chance for both those who have already experienced this opera and those who haven't yet.
If you have not watched the documentary yet through live broadcast neither yesterday afternoon nor this morning, I suggest you to do it  as soon as possible, because I do not know how long the video will be available on the website. To solve the problem at least in part, I share in this post lots of screenshots that will be always here even when and if the video won't. 

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