21/08/2015

VIDEO: Josep Carreras offers a press conference in Chihuahua on occasion of his concert on Sunday

Dopo tre settimane di pausa meritatissima dopo i grandi concerti di giugno e luglio, in particolar modo dopo il trionfo scaligero, Josep Carreras riprende l'attività con un concerto nella città di Chihuahua in Messico, che si terrà domenica 23 agosto, insieme al soprano Leticia de Altamirano e al Maestro David Giménez. Ieri si è tenuta la conferenza stampa in occasione di questo evento, che chiuderà l'undicesima edizione del festival della città, di cui è disponibile un video di oltre 17 minuti. 

Per riproporvi i contenuti tradotti in maniera un po' diversa, ho pensato di estrarre la maggior parte delle dichiarazioni di Josep Carreras, alcune trattate più nello specifico poiché inerenti a questioni molto interessanti. La conferenza stampa si chiude con l'intervento di David Giménez, che pone l'accento sulla qualità di un programma che sicuramente piacerà al pubblico e sulla fusione degli elementi di tre orchestre diverse. Prima di domenica, due giorni intensi di prove.

Non ho mai trovato un'opera facile, ho avuto la fortuna di cantare un vasto repertorio che comprende i più grandi compositori italiani e francesi. 
Tenendo conto di questo tipo di concerto, il repertorio sarà misto e vedrà in parte opera, canzoni napoletane, musica spagnola e ispanica. 
Ciò che rende un cantante d'opera "straordinario" è la capacità di trasmettere emozioni e sentimenti, di arrivare in maniera diretta, a margine di tutto ciò che significa cantare da un punto di vista accademico. 
Uno dei privilegi di un cantante d'opera è la possibilità di conoscere sempre pubblici diversi e culture diverse. Ogni volta è una sfida molto piacevole. 
A questo punto della mia carriera canto più opera come ero solito fare prima, però l'anno scorso ho aggiunto uno nuovo titolo al mio repertorio, un lavoro del maestro Kolonovits sulla questione dei bambini scomparsi durante la dittatura di Franco in Spagna. Tuttavia, mi sto dedicando principalmente ai concerti, anch'essi sono un modo di comunicare. Inoltre, bisogna essere consapevole dei propri limiti, e cercare di adattare l'offerta alle proprie possibilità. Nel corso degli anni, la voce perde certe cose, ma forse guadagna qualcos'altro, come la profondità e l'intensità dell'interpretazione. 
Grazie per la domanda. Penso che la Fondazione che porta il mio nome stia svolgendo un ottimo lavoro, e lo dico senza arroganza o presunzione. Ma non è ancora abbastanza, visto che stiamo ancora perdendo molti pazienti, anche se molti meno rispetto a prima. Forse, il risultato recente più rappresentativo è la creazione di un istituto di ricerca di riferimento, in Europa e nel mondo, con sede a Barcellona che, una volta in piena attività, ospiterà un centinaio di ricercatori. 
Il Messico ha una grande tradizione operistica. Ho alcune registrazioni di opere messe in scena al Teatro Bellas Artes interpretate da Maria Callas e Giuseppe Di Stefano, che risalgono agli anni '50. Attualmente ci sono moltissimi cantanti messicani in Europa, senza contare che il Messico regala alcuni dei più popolari cantanti lirici del panorama internazionale. 
Il mondo dell'opera dovrebbe promuovere se stesso nel miglior modo possibile al fine di guidare il pubblico, specialmente il fan che inizia, a imparare a riconoscere cosa sono l'opera, la musica classica e sinfonica, e distinguerli dal repertorio crossover. Tutto ha inizio dall'amministrazione, e con il dare le linee guida giuste ai bambini e ai giovani. 
Fiato, gola aperta e dare il giusto appoggio alle note, questi sono le istruzioni di base che il maestro fornisce. Ma penso che il cantante debba essere anche autodidatta e creare una comunione con il maestro. La tecnica migliore è quella che non si nota, che è al servizio dell'interpretazione: credo che ci sia una tecnica per ogni voce, per ogni artista. 
Con Luciano si poteva parlare tanto delle questioni più profonde quanto di quelle più leggere. Era molto divertente e carismatico, sia sul palco che in privato. 
Mi piacerebbe avere le parole giuste per dare qualche suggerimento per giovani cantanti o agli studenti di canto. Il migliore che potrei dare è "osservate disciplina", che è fondamentale nella carriera di un cantante lirico.



ENGLISH

After a well deserved three week - break after his great concerts in June and July, especially after his triumph at the Teatro alla Scala, Josep Carreras resumed his activity with a concert in the city of Chihuahua in Mexico, which will take place on Sunday, August 23, with soprano Leticia de Altamirano and Maestro David Giménez. Yesterday was held the press conference on the occasion of this event which will close the 11th edition of the Chihuahua Festival, of which a video of over 17 minutes is available.

In order to share the translated content in a somehow different way, I thought to extract most of Josep Carreras' statement, some of which are reported more in detail, since they are related to really interesting matters. The press conference ended with the intervention of the conductor, David Giménez, who emphasizes the quality of a program that the public will surely appreciate, and fusion of selected elements of three different orchestras. Before Sunday, two days of intense rehearsals.


I have never found easy operas, I have been lucky enough to sing a wide repertoire providing the greatest Italian and French composers.

Taking into account this type of concert, the repertoire will be varied, with some opera, Neapolitan songs, Spanish and Latin music.

What makes an opera singer "extraordinary" is the ability of conveying emotions and feelings, of reaching the hearts directly, in addition to all what singing means from an academic point of view.

One of the privileges of an opera singer is meeting different publics and different cultures. Everytime is a nice challenge.

At this point of my career I am not singing opera like I used to, but last year I have added a new one to my repertoire, a work of the Maestro Kolonovits about the matter of the missing children during Franco's Dictatorship in Spain. However, I am mainly dedicating to concerts, which is a way to communicate as well. Moreover, one has to be aware of his current conditions, and try to adapt his activity to what he can still offer. Over the years, voice looses certain things but perhaps gains something else, like depth and intensity of the interpretation.

Thank you for your question. I think that the Foundation which bears my name is doing a very good job, and I say it with no arrogance. By the way it's not enough yet, since we are still loosing many patients, even though much less than before. Perhaps, the most latest remarkable result is the creation of a reference research institute set in Barcelona, which is supposed to host 100 researchers when will be fully active.

Mexico has a great operatic tradition. I do have some recordings of operas staged at the Teatro Bellas Artes starring Maria Callas and Giuseppe Di Stefano, which date back to the 50's. Currently there are a lot of Mexican singers in Europe, and of course Mexico provides some of the most popular opera singers of the international panorama.
The opera world should promote itself in the best way possible in order to help the audience, especially the beginners, learn to know what are opera, classical and symphonic, and distinguish them from the crossover repertoire. All start from the administration, and from giving the right line to children.
Fiato, open throat and sing the note correctly, these are the basis which the teacher provides. But I think that the singer has to work on his own as well, and create a communion with the teacher. The best technique has to serve the interpretation, I believe that there is a technique for each voice, for each artist.

With Luciano you could talk about the most serious, deepest matters and the most superficial as well. He was very entertaining and charismatic, both on and off the stage.

I would love to have the right words to give some suggestion to young singers. The best I could provide is "to observe discipline", which is fundamental in the career of an opera singer.

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