06/04/2014

"Il Video della Settimana": Josep Carreras and Lluís Llach sing Abril 74 (Palau Sant Jordi, 2002)

Benvenuti a un nuovo Video della Settimana.

Ormai siamo tutti proiettati verso il grande evento di questo aprile 2014, il ritorno operistico di Josep Carreras con El Juez, la nuova opera di Christian Kolonovits, che verrà interpretata in prima mondiale tra meno di tre settimane, il 26 aprile, al Teatro Arriaga di Bilbao. Come ho già scritto nello scorso post, da Bilbao arrivano diverse fotografie che ritraggono il nostro Josep, insieme ad altri membri del cast, durante le prove.
Vi invito, per tanto a controllare periodicamente le Breaking News (cliccare sulla foto sopra al post), per accedere alla sezione e controllare tutte le foto, le quali verranno anche condivise sul profilo facebook Bloc Josep Carreras, proprio del blog, e sull'account di Twitter @blogjcarreras, tramite retweet.

Nello scorso post, e in tutti i precedenti che hanno come oggetto El Juez, si è parlato di tematiche legate al periodo storico del regime dittatoriale del Franchismo. Dunque non è che per associazione, che sono arrivata all'argomento del post di oggi. Aprile 2014, dittatura, mi hanno riportata indietro nel tempo di quarantanni, fino ad arrivare ad una canzone catalana meravigliosa, tradotta in diverse lingue, e scritta da uno dei più grandi cantautori di sempre, Lluís Llach.


Abril 74, brano di chiusura del suo famosissimo album Viatge a Ítaca del 1975, si ispira alla Revolução dos Cravo, ovvero la Rivoluzione dei Garofani che, proprio nel mese di aprile del 1974, aveva liberato il Portogallo da una dittatura fascista cinquantennale fondata sul regime autoritario di António Salazar.

L'obiettivo, come sempre, non è parlare di politica, ma valorizzare l'arte, con l'opportunità di riascoltare un brano magnifico, che tocca il dramma della guerra con la sublime carezza della poesia di Llach.
So di aver già nominato questa canzone sul blog, qualche anno fa, ma non so resistere al fascino di ascoltarla a distanza di quarantanni dalla composizione, riaffondando in un contesto che, purtroppo, non smette mai di essere attuale.

Come ho scritto già in diverse occasioni, ma lo ricordo sempre con piacere, la collaborazione tra Josep Carreras e Lluís Llach è riassumibile nel nome di "Junts", insieme, e ha dato vita un magnifico disco e a concerti indimenticabili come il primo, al Palau Sant Jordi di Barrcellona il 29 dicembre del 2002, per il Festival de Mil·leni, ed i successivi a Benidorm, Palma de Mallorca e uno per il Festival di Cap Roig, nella sua edizione del 2004.

Lluís Llach and Josep Carreras during their concert in Palma de Mallorca.
Quello che segue è l'unico estratto video disponibile del loro primo concerto. La versatilità di Josep Carreras è stata essenziale per la riuscita di questa collaborazione: senza rinunciare alle sue caratteristiche più rappresentative del suo modo di cantare, ha saputo adeguarsi alla situazione, in cui appariva perfettamente a suo agio, come mostra questo video.
Non intendo fare un commento tecnico, non servirebbe a niente: l'unica cosa utile è godersi queste immagini e abbandonarsi al valore, artistico ed emotivo, di questo duetto particular, tra due catalani universali che nel mondo dell'arte occupano una posizione privilegiata. Straordinari da soli, straordinari insieme. Godeteveli!!

Spero abbiate apprezzato la mia proposta di oggi. L'appuntamento è per domenica prossima con un nuovo video. Buona settimana a tutti!!

ENGLISH

By now, our attention is focused on the big event of this April 2014, Josep Carreras' long awaited comeback to opera with El Juez , the new work by Christian Kolonovits, whose world premiere will take place at the Teatro Arriaga, in Bilbao, in less than three weeks. As I wrote in my last post, from Bilbao we got several photos of our Josep, along with other cast members during rehearsals. So, I invite you to periodically check the Breaking News (just click on the picture above the post, enter the section and check all the photos, which have been shared on the facebook profile of the blog, Bloc Josep Carreras, and on Twitter as well, @ blogjcarreras, through retweets.
In the last post, as well as in all the previous ones dedicated to El juez, I mentioned issues related to the historical period of the dictatorial regime of Francoism. So it happened by association, that I came to the topic of today's post. Thinking of "April 2014", "dictatorship", I was taken forty years back in time to a wonderful Catalan song, translated into several languages​​, written by one of the greatest songwriters of all time, Lluís Llach.
Abril 74, closing track of his famous, fantastic album Viatge a Ítaca of 1975, is inspired by Revolução dos Cravo, or the Carnation Revolution, that happened in April of 1974 itself: Portugal had freed from a fascist dictatorship based on fifty years of António Salazar's regime.
As usual, my purpose is not to talk about politics, but art, with the opportunity to listen to such a beautiful song, which touches the drama of the war with the sublime caress of Llach's poetry.
I know I had already mentioned this song on the blog, a few years ago, but I can not resist the charm of listening to it again, exactly forty years since Llach wrote it, by immerging myself in a context which, unfortunately, never ceases to be current.
As I've written previously on several occasions, but I repeat it with so much pleasure, the collaboration between Josep Carreras and Lluís Llach can be summed up in a single word, "Junts" together, and has provided a magnificent album with the same name, and unforgettable concerts such as the first one, at the Palau Sant Jordi in Barrcellona, on 29 December, 2002 for the Festival  de Mil · leni, and the following ones in Benidorm, Palma de Mallorca and the last one as part of the  Cap Roig Festival, in 2004.
The following excerpt is the only video available of their first concert, and of all their concerts in general. Josep Carreras' versatility was essential for the success of their collaboration: without sacrificing the most representative features of his singing, he could perfectly adapt himself to the situation, in which he seemed to be perfectly at ease, as you can notice in the video.
I am not making a technical comment, it would be totally unuseful: the only thing we can do is enjoy these images and surrender the artistic and emotional value of such particular duet, between two universal Catalans, who occupy a privileged position in Art. Extraordinary individually, extraordinary together as well. Enjoy them!!

I hope you have appreciated my proposal of today. See you next Sunday with a new video. Have a nice week!!

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