13/03/2015

Josep Carreras, TV show in Moscow "The Three Tenors: we started as just colleagues and we finished as very close friends"

Nella tarda serata di ieri, il canale televisivo russo 1TV ha trasmesso uno show cui ha partecipato Josep Carreras.

Sono lieta di sapere che il livestream abbia funzionato per tutti. Ad ogni modo, è disponibile il video dell'intero programma così che chi non fosse riuscito a godersi la diretta lo può vedere con calma. Trovate i primi minuti con un anticipo sul programma insieme a Josep, mentre l'intervista vera e propria inizia a partire dal minuto 12.


English translation to follow.


D'accordo con lo spirito del programma, profondamente comico, l'intervista è caratterizzata da toni allegri e distesi: Carreras è apparso a proprio agio e ha saputo adattarsi bene alla situazione. Le domande, ovviamente, sono state rivolte in russo, mentre le risposte sono state formulate in spagnolo, simultaneamente tradotte.
In primo luogo, è stata rievocato l'evento della premiere russa di El juez presso il Mariinsky di San Pietroburgo: poter rappresentare quest'opera in una città di così grande tradizione musicale e in un teatro così prestigioso è stato un privilegio ed un grande onore. Inoltre, ha avuto anche l'occasione di conoscere meglio la città che reputa incredibile.
Segue una sequenza di fotografie che lo ritraggono nell'infanzia e che rievocano i ricordi della sua prima audizione presso la Radio Nacional a Barcellona. "Non so perché né come mi chiesero di farlo" commenta il tenore, ma di fatto sono state le prime note che ha emesso di fronte a un pubblico, da lì in poi sempre con l'intenzione di diventare un cantante d'opera.
Salire sul palco è un'emozione costante, ma esistono momenti speciali nel corso di una carriera, quali i debutti nei grandi teatri come la Scala, il MET o il Bolshoi di Mosca, o i primi incontri con grandi direttori quali Herbert von Karajan o Leonard Bernstein, per esempio. Tuttavia, secondo Carreras il vero privilegio degli artisti è quello di sentire queste emozioni ogni sera, ad ogni esibizioni, e avere la possibilità di trasmetterle al pubblico.

Successivamente, l'esperienza de I Tre Tenori. Con Plácido Domingo e Luciano Pavarotti è nata la possibilità di fare un concerto insieme. Inizialmente era stato proposto un concerto maratona con molti artisti, ma in realtà fin dall'inizio avevano ben chiaro che avrebbero voluto cantare insieme loro tre che, all'epoca, probabilmente erano i tre tenori più popolari del mondo, "non dico i migliori, ma i più popolari" sottolinea Carreras. Ben presto si sono accordati e si è rivelata un'esperienza meravigliosa.

Tra loro non c'era un leader, tutti e tre esprimevano ugualmente le proprie idee e apportavano i propri suggerimenti per quanto riguarda il repertorio. Un'esperienza magnifica in tutti i sensi, sia a livello artistico e professionale, sia a livello umano. "Abbiamo iniziato quei concerti da colleghi e li abbiamo portati a termine da amici molto intimi".

Il calcio, una passione in comune: Luciano era tifoso della Juventus, probabilmente la squadra italiana più famosa, Plácido del Real Madrid... "Che ci possiamo fare... nessuno è perfetto, perché io sono tifoso del Barcelona", commenta ironicamente Carreras che poi, con lo stesso spirito scherzoso aggiunge "Loro pensavano di capirne di calcio, ma quello che veramente ne sa sono io". Scherzi a parte, erano soliti discutere di partite e spesso i loro concerti si svolgevano in concomitanza con i Mondiali di Calcio: inizialmente a Roma, poi a Los Angeles, a Parigi... occasione cui risale la fotografia. Pertanto, al di là della componente artistica e musicale, il calcio è sempre stata una passione per tutti e tre.
Quando è a Barcellona, coglie l'occasione per andare allo stadio con suo figlio Albert. Sente l'Himne del Barça molto vicino, allo stadio lo canta sempre ma in maniera discreta.


Successivamente viene trasmesso un video di spezzoni del concerto dei Tre Tenori a Los Angeles sullo sfondo di un brano dei Backstreet Boys, dopo che il conduttore ha definto Carreras, Domingo e Pavarotti come una sorta di boyband dell'opera. Qui sotto potete vedere l'espressione eloquente di Josep Carreras in relazione all'argomento.

Carreras racconta che durante il concerto di Los Angeles, come negli altri, sono state interpretate anche canzoni popolari molto amate e note al grande pubblico come Brazil o My Way... ed era molto piacevole per loro. In seguito, immagino gli venga chiesto se ha mai cantato qualche canzone popolare russa come Ochi Chyornye.
Prudentemente e dicendo il vero, risponde che è stato molto tempo fa, ma successivamente viene invitato ad accennarla e lui accetta e conclude assicurando che per la prossima volta avrà imparato tutte le parole. Così si conclude la partecipazione di Josep Carreras al programma.
ENGLISH

Yesterday the evening, the Russian TV channel 1TV broadcast a show which Josep Carreras took part to. I am glad to know that livestream worked for all those who tried it. However, the video of the whole program is available, so that those who could not watch it live, now can watch it. Josep briefly appears in the first minutes, but the actual interview starts at minute 12.
Along with the spirit of the program, extremely funny, the interview is characterized by cheerful and relaxed tones: Carreras seemed to feel at ease and adapted well to the situation. The questions, of course, have been addressed in Russian, while the answers were in Spanish, simultaneously translated.
The first topic was the Russian premiere of El Juez at the Mariinsky: it was a privilege and a great honor to them to stage it in such prestigious theater, n a city of such great musical tradition. In addition, he also had the opportunity to know better the city, which he considers incredible.
Then follows a sequence of photos of him as a young boy, evoking memories of his childhood, and especially of his first audition at the National Radio in Barcelona. "I do not know why or how I was asked to do it"  the tenor said, but those were actually the first notes he sang in front of an audience, with the strong intention of becoming an opera singer.
To go on stage is a constant emotion, but there are special moments throughout a career, such as debuts in major opera houses and theatres such as Teatro alla Scala, the MET or the Bolshoi in Moscow, or the first meetings with leading conductors, such as Herbert von Karajan and Leonard Bernstein, for example. However, according to Carreras, the real privilege of the artists is to experience these emotions every night, with every performance, and to have the chance to convey it to the public.
After that, the experience of The Three Tenors. There was the opportunity to do a concert together with Plácido Domingo and Luciano Pavarotti. At first, a concert marathon with many artists was proposed, but from the very beginning, the three of them actually wanted to sing together: at that time, they were probably the three most popular tenors of the world, "I am not saying the best, but the most popular" Carreras stressed. Soon they made arrangements for that, and it turned out to be a wonderful experience.
Among them there was no leader, the three equally expressed their ideas and made their suggestions regarding the repertoire. A wonderful experience in every sense, both artistically and professionally, and on a human level. "We started those concerts as colleagues, and we finished as very close friends.".
Football, a common passion: Luciano was a supporter of Juventus, probably the most famous Italian football team, Plácido of Real Madrid... and with reference to this point he said with certain irony "What can we do... no one is perfect, I am a supporter of Barcelona", and then, with the same joking he added "They thought they knew a lot about football, but I was the only one who knows about it." Seriously speaking, they used to discuss about the game, and often their concerts were held on occasion of the World Cups: the first one in Rome, then in Los Angeles, and in Paris in 1998... which the photo dates back to. Therefore, beyond the artistic and musical side, football has always been a passion for the three of them.
When he is in Barcelona, he ​​takes the opportunity to go to the stadium with his son Albert. He feels the Barça Anthem very close, in fact he usually sings it at the stadium , but of course discreetly.
After that, the broadcasting of a video of excerpts of the Three Tenors concert in Los Angeles, with a famous song of the Backstreet Boys as a background music. When the moderator defined Carreras, Domingo and Pavarotti as a kind of boyband, you can see the eloquent expression on Josep Carreras' face in the photo above.
In addition, Carreras said that during the concert in Los Angeles, as well as on other occasions, they also performed very popular songs appreciated by the general public, such as Brazil or My Way... and they enjoyed it a lot. Later, I suppose he has been asked if he had ever sung some Russian folk song, such as Ochi Chyornye. Prudently and telling the truth, he said that it happened many years before, but later he was asked to sing it a little bit, and he finally accepted and concluded assuring that for the next time would have learned the lyrics.This was the end of the part of the show with Josep Carreras.

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