21/07/2013

"Il Video della Settimana": the 25th anniversary of Josep Carreras' magic Comeback recital in Barcelona on 21 July 1988

Benvenuti per un nuovo Video della Settimana.

Per prima cosa vorrei rivolgere i più sinceri ed affettuosi auguri a Júlia Carreras, figlia del nostro tenore, che ieri ha festeggiato il compleanno. De tot cor, per molts anys Júlia!!

La data del suo compleanno, 20 luglio, è direttamente vincolata ad un altro evento il cui valore trascende anche il termine più approppriato: Josep Carreras desiderava che la sua prima riapparizione dopo la sua estenuante lotta contro la malattia potesse coincidere con il decimo compleanno di sua figlia Júlia, ma purtroppo non era stato possibile. In questo modo, la data che sarebbe diventata indelebile nella memoria dei fans e di tutti coloro che si sentivano vicini a Carreras umanamente anche senza essere amanti del genere operistico, è il 21 luglio del 1988: quel giorno Josep Carreras intendeva offrire un recital gratuito presso il Passeig de Lluís Companys, giusto sotto l'Arco di Trionfo di Barcellona, per celebrare con la sua gente il suo ritorno sulle scene, ma soprattutto il suo ritorno alla vita. 
Josep Carreras during the recital.

L'evento era organizzato dalla Commissió ciutadana pel centenari de la Exposició Universal: un recital gratuito, ma per cui era stata predisposta una fila zero con posti assegnati su donazioni di 250.000 Pesetas, i cui proventi andavano a sommarsi alle donazioni per la Fundación Josep Carreras contra la leucemia, creata giusto una settimana prima, e che complessivamente avevano raggiunto circa 40 milioni di Pesetas.

È davvero difficile per me non incorrere in ripetizioni scrivendo di questo evento, dal momento in cui ha trovato spazio nel blog in diverse occasioni. Ma è impossibile esimersi dal ricordarlo, in particolare oggi che ne ricorrono i 25 anni esatti. Chi si avvicina all'arte di Josep Carreras fin dal primo istante in cui legge racconti che ricordano quel momento ne realizza immediatamente il valore emotivo: fin da allora avrei dato qualsiasi cosa per poter vedere un video, e per questo è un vero peccato che ben pochi documenti siano reperibili; i generosi archivi de La Vanguardia mi erano diventati stretti, tanto da sentire la necessità di chiedere un contributo a quegli amici che avevano avuto il privilegio di assistervi.

Crowds of people at the Passeig Lluís Companys before the beginning of the recital.
L'immagine qui sopra descrive perfettamente un dettaglio che mi aveva raccontato il mio amico Miquel che quel giorno aveva raggiunto l'Arc del Triomf ben quattro ore prima dell'inizio del recital, appena in tempo perché poco dopo tutto il Passeig de Sant Joan ed in generale il centro della città era totalmente congestionato a causa del traffico provocato da questo evento straordinario. Questi disagi erano sintomo del fatto che la comunità sentiva nel cuore il bisogno di essere presenti a questo nuovo debutto a prescindere dall'essere ammiratori o meno: tutti si sentivano vicini all'uomo prima che al tenore, tutti si erano sommati alla sua lotta per la vita e dovevano quindi assistere alla celebrazione della sua vittoria. Quante volte ho sentito dire tra i fan, addirittura tra i più integerrimi melomani, che non era importante ciò che avrebbe cantato: ciò che contava era la gioia incontenibile per averlo nuovamente tra loro, perché in quel frangente la loro visione di Josep Carreras si era umanizzata: l'aspetto umano di gran lunga dominava quello artistico - professionale, l'idolo si era fatto uomo e per questo sapevano che a prescindere dal programma del recital l'emozione sarebbe stata impossibile da controllare.
Anche Carreras, pochi giorni prima, in un'intervista aveva commentato di essere perfettamente consapevole di cosa avrebbe significato quel momento per lui, anzi che preferiva non pensarci perché non sapeva come avrebbe potuto trovare la forza per riuscire a cantare, ma che in un modo o nell'altro ci sarebbe riuscito. La sua espressione nel pronunciare le parole "no quiero ni pensarlo" è più eloquente della frase stessa.

Quel momento sarebbe giunto alle 22:10 del 21 luglio: Josep Carreras ripercorreva un palcoscenico dopo un anno di assenza forzata, in compagnia del pianista Vincenzo Scalera. Ad accoglierlo un'ovazione colma di affetto e commozione sconfinati, ininterrotta per cinque minuti.
Come tutti ricordano, l'apertura non poteva avvenire diversamente che con T'Estimo di Grieg, una dichiarazione d'amore che Carreras doveva rendere a tutti coloro che lo avevano sostenuto affettuosamente nei momenti più duri.
Dopo l'evidente sforzo immane da parte del tenore per controllare la propria più che comprensibile emozione, ha rivolto le prime parole ringraziando i presenti e accogliendo cordialmente e rispettosamente Sua Maestà la Regina Sofia, omaggiata poco prima con uno splendido bouquet dalla piccola Júlia, e le altre autorità catalane quali l'ex Presidente della Generalitat Jordi Pujol e ed il Sindaco di Barcellona Pasqual Maragall.

Josep Carreras as he arrived onstage.
A seguire una raffinata selezioni di brani del repertorio del recital, tra i quali molti altri in Catalano di ToldràMompou, come Canticel, Jo et pressentia com la mar, l'anonimo inno alla pace El Cant dels Ocells e il programmatico L'Emigrant che nei versi "estic malalt, mes ai! torneu-me a terra..." risultava ancora più struggente dalle labbra di Carreras in quel determinato frangente. Un'ora di recital che, brano dopo brano, rivelava scelte cariche di significato: pezzi di un autore irrinunciabile quale Francesco Paolo Tosti, come Malia o L'Ultima Canzone, o di Tata Nacho, eseguito per la prima volta in Catalogna dalla sua voce.

Il pubblico reagiva con ovazioni incredibilmente entusiastiche, anche perché alla componente emotiva andava ad aggiungersi quella artistica: i presenti si rendevano conto che la malattia non gli aveva portato via quegli aspetti tipici del suo modo di cantare e per i quali era tanto amato come il fraseggio di gusto, l'abilità nelle mezze voci e nei pianissimi, ma anche diversi acuti brillanti e poderosi. In fase conclusiva, il tenore non aveva potuto rinunciare al Nessun Dorma, provocando brividi e pelle d'oca al suo pubblico mentre pronunciava con enfasi "Vincerò", a rimarcare la determinazione che lo aveva portato a sconfiggere il suo male. Infine, a grande sorpresa, Montserrat Caballé effettuava il suo ingresso sul palco tenendo tra le mani un cuore di rose rosse che ha consegnato a Josep dopo il tenero abbraccio che si erano scambiati: i due concludevano il recital con il Brindisi de La Traviata.

Josep Carreras and Montserrat Caballé during the recital. Source: Memòries De Viva Veu.

Come dicevo, è un vero peccato che sia disponibile poco materiale video di questo recital leggendario, soprattutto per l'atmosfera di gioia e commozione che si doveva respirare lungo il Passeig Lluís Companys, a ridosso dell'Arco, e per poter rivivere l'emozione di un artista straordinario reso più umano dalle circostanze della vita celebrare il proprio ritorno insieme alla famiglia, agli amici, agli ammiratori e a tutti i concittadini che lo amavano.
Non posso far altro che riproporvi il report realizzato da TV3 che racchiude alcuni tra i momenti chiave della serata di quel 21 luglio. Tuttavia, trattandosi del 25esimo anniversario di quel momento ho voluto realizzare qualcosa in più per ricordarlo come merita. Nel seguente video vedrete una sequenza di video e foto con i rispettivi audio: sono 10 frammenti audio di 10 brani dei 14 che si dice che fossero stati... meglio di niente, no? Spero sia di vostro gradimento.
Spero di aver riacceso lo straordinario ed indimenticabile ricordo in tutti coloro i quali avevano accompagnato Josep Carreras in una serata tanto speciale, "la nit més meravellosa de la seva vida", nella quale si sentiva "l'home més feliç del món".

Il recital dell'Arc del Trionf è stato il suo primo comeback, al quale hanno poi fatto seguito altri come la Grande Notte a Verona o il Vienna Comeback... ma questa è un'altra storia. Godetevelo!!


Spero abboiate gradito la mia scelta di oggi. L'appuntamento è per domenica prossima con un nuovo video. Buona settimana a tutti!!

Key facts:

Welcome to a new Video of the Week.

First of all I would like to address my most sincere and affectionate wishes to Júlia Carreras, daughter of our tenor, who yesterday celebrated her Birthday. De tot cor, per molts anys Júlia!
The date of her birthday, 20 July, is directly connected to another event whose value transcends even the most appropriate adjective: Josep Carreras wanted his first reappearance onstage after struggling against his disease to coincide with the tenth anniversary of his daughter Júlia, but unfortunately it was not possible. In this way, the date that would become indelible in the memory of fans and all those who were closest to Carreras humanly, no matter if they were lopera lovers or not, is July 21, 1988: that day Josep Carreras offered a free, benefit recital at Passeig de Lluís Companys, right under the Arc del Triomf in Barcelona to celebrate with his people his comeback, but especially his return to life.
The event was organized by the citizen commission of the centenary of the Exposició Universal: as I said, it was a free recital, but for which it was designed with a zero row whose seats were assigned with a 250.000 pesetas donation each, and the proceeds were to add up the donations for the recently established Fundación Josep Carreras contra leukemia, and the total amount had reached over 40 million pesetas.
It's really hard for me to avoid repetitions in writing of this event, as such topic has been discussed in the blog on several occasions. But it is impossible to avoid remembering, especially on the day that marks the 25th anniversary. Those who approach Josep Carreras' artistry, from the first moment they read about that moment they surely realize immediately the emotional value of such recital: since then I would have given anything to be able to watch a video, and this is a real shame that just few documents are available: the generous archives of La Vanguardia were not enough to me, so that I felt the need to ask for a contribution to those friends who had had the privilege to attend it.
The picture above perfectly describes a detail my friend Miquel had told me: he had arrived at the Arc del Triomf four hours before the expected beginning of the recital, just in time because shortly after the Passeig Sant Joan and  the whole center of the town were totally overcrowded due to traffic caused by such extraordinary event. That traffic jam were symptom of the fact that the community felt the need to be there with Josep Carreras on the day of his new debut, admirers or not: everyone felt close to the man, even more than to the tenor, everyone had added to his struggle for life and therefore they had to attend the celebration of his victory. So many times have I heard from the fans, even the most upstanding opera lovers, that it was not important what he was to sing: what mattered was the overwhelming joy to have him back, as at that moment their vision of Josep Carreras had humanized: the human aspect by far dominated the artistic - professional one, the idol was made human, and so they knew that, whatever the program of the recital, the emotion would be impossible to control.
Even Carreras, a few days before, had commented in an interview to be fully aware of what it would mean for him, in fact he preferred not to think about it because he did not know how he could find the strength to be able to sing, but in a way or another he would make it. His expression in pronouncing the words "no quiero ni pensarlo" (I don't want even think of it) is more eloquent than the sentence itself. That moment would have come at 22:10 on 21 July: Josep Carreras was walking back onstage after a year of forced absence, accompanied by pianist Vincenzo Scalera. He was welcomed by a standing ovation full of endless affection and emotion, uninterrupted for five minutes.
As everyone remembers, the opening could not be otherwise than with T'Estimo by Grieg, a declaration of love that Carreras had to make to all those who had supported him in the hardest moments.
After the obvious tremendous effort from the tenor to control his overwhelming emotion, addressed his very first words thanking all people there, and cordially and respectfully welcoming Her Majesty Queen Sofia, who had already been honored with a beautiful bouquet by little Júlia, and other authorities such as the former President of the Generalitat, Jordi Pujol, and the Mayor of Barcelona, Pasqual Maragall.
Carreras made a fine selection of songs from the recital repertoire, including many in Catalan by  Toldrà and Mompou, as Canticel, Jo et pressentia com la mar, the anonymous hymn to peace El Cant dels Ocells and programmatic L'Emigrant that in the verses "estic malalt, mes ai! torneu-me a terra..." (I am sick, please bring me back to my homeland) was all the more poignant by his lips in that particular situation. An hour recital, song by song, revealing specific choices that wanted to mean something: pieces of an author as indispensable as Francesco Paolo Tosti, as Malia or L'Ultima Canzone, or Tata Nacho whose songs were performed by Carrerasfor the first time in Catalonia.
The audience reacted with incredibly enthusiastic ovations, because the emotional part was added to the artistic one: people there were aware that the disease had not taken away those typical aspects of his singing and for which he was so beloved, such as the phrasing of taste, his ability in mezza voce and pianissimo, but several brilliant and powerful high notes too. In the final phase, the tenor had not been able to renounce to perform Nessun Dorma, causing shivers and goose bumps to his audience as he said with emphasis, "Vincerò" (I will win), to underline his determination in defeating his illness. Finally, a big surprise: Montserrat Caballé joined him on stage holding in her hands a heart of red roses she delivered to Josep after they had exchanged a tender embrace. They concluded the recital with the Brindisi from La Traviata.
As I said, it's a shame that almost no video of such legendary recital is available, especially for the joyful and moving atmosphere you could breathe along the Passeig Lluís Companys, close to the Arc, and to be able to experience again the excitement of an extraordinary artist, made more human by severe circumstances, to celebrate his comeback with his family, friends, admirers and all the supportive citizens who loved him.
I can not help but link here once again the report made by TV3 which contains some of the key moments of the evening of that 21st July. However, as today is the 25th anniversary of that moment I wanted to make something more to remember it more properly. In the following video you will see a sequence of photos and videos with the respective audios: 10 fragments out of the 14 tracks of the program ... better than nothing, right? I hope you enjoy it.
I hope I have rekindled the extraordinary and unforgettable memory for all those who had accompanied Josep Carreras in such specal evening for him, "the most wonderful night of his life", in which he felt like "the happiest man on Earth".
The Arc del Triomf recital was his very first "professional" comeback, which was then followed by other ones such as the Great Night in Verona, the Vienna Comeback... but that's another story. Enjoy it!
I hope you have appreciated my proposal of today. See you next Sunday with a new Video. Have a nice week!!

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