04/03/2013

Avui fa 25 anys Josep Carreras feia la seva primera reaparició al Liceu durant una funció de Fedora

Sto per riproporvi la visione di uno dei momenti più commoventi che un artista, o meglio ancora un uomo possa mai vivere nella sua vita.
Una settimana fa ricordavamo il venticinquesimo anniversario del ritorno di Josep Carreras a Barcellona dopo diversi mesi di cure presso il Fred Hutchinson di Seattle, presso cui si era sottoposto all'autotrapianto di midollo osseo, il primo grande passo di un duro percorso verso la guarigione. Come vi ho detto, era il 27 febbraio del 1988.
Uno dei primi desideri che il tenore aveva manifestato al suo arrivo era quello di poter finalmente tornare al suo teatro, al Liceu, certamente per poter ascoltare un po' d'opera e di musica, ma anche se la sala fosse stata completamente vuota sarebbe stato fondamentale per lui trascorrere qualche momento sul suo palcoscenico e respirare un po' della sua magia.
Sette giorni dopo, il 4 marzo di 25 anni fa, il Liceu offriva una performance di Fedora e nel cast spiccavano i nomi di Plácido Domingo e Renata Scotto
Renata Scotto, Josep Carreras and Plácido Domingo


Al termine del secondo atto, Domingo, insieme agli altri interpreti, si è presentato inaspettatamente dinnanzi al pubblico cercando di attirare l'attenzione per annunciare la presenza d Josep Carreras nel teatro, invitando tutti a dare il benvenuto o, per meglio dire, per dire bentornato al suo caro amico e collega. Contemporaneamente,  Josep Carreras, che intendeva salutare i colleghi durante l'intervallo, è stato accompagnato sul palco a gran sorpresa di tutti. In quel momento il Liceu ha letteralmente preso fuoco: nel rivedere l'amato tenore, il tenore di casa, il pubblico non ha saputo trattenere l'emozione che in certi casi è arrivata fino alle lacrime e lo ha accolto con tutto l'amore e l'ammirazione che Carreras si è guadagnato con anni di gloria, ma anche dovuto all'angoscia e alla preoccupazione che la sua terribile esperienza ha suscitato, svelando l'umanità dell'uomo sotto il costume della stella della lirica.
L'acclamato tenore è stato calorosamente accolto anche dai colleghi, in primis da Domingo che lo ha portato in scena personalmente, ma anche da Renata Scotto che lo coccolava con carezze e con sguardi pregni di profonda tenerezza. Di comune accordo, i colleghi lo hanno lasciato solo, nonostante Carreras inizialmente non volesse, insieme al suo pubblico che in preda alla commozione lo ha obbligato a rimanere a lungo sul palco e a ritornarvi una seconda volta.

La Vanguardia. Edició del 6 de març de 1988

Nessuno si aspettava qualcosa del genere, non il pubblico, né gli interpreti, né lo stesso Josep che, visibilmente emozionato, lo ricorda ancora come uno dei momenti più emotivamente toccanti della sua vita, non tanto artistica o professionale, ma soprattutto a livello personale ed umano. Queste immagini parlano da sole e a distanza di 25 anni sono più che mai vive nel ricordo di chi ha vissuto personalmente questo momento, e anche di chi semplicemente lo ha visto in televisione nei giorni successivi. È qualcosa di indelebile nella memoria di chi ha amato e ama Josep Carreras per tutto quello che è e che ha saputo dare alle persone, sia a livello artistico sia umano.
Vedrete come, anche dopo 25 anni, sentirete ancora brividi lungo la schiena rivivendo questa scena.

Key facts:

◦ I'm going to propose you once again one of the most moving moments that an artist, or better a human being could ever experience. A week ago we remembered the twenty-fifth anniversary of Josep Carreras' comeback to Barcelona after several months of treatment at the Fred Hutchinson in Seattle, where he had undergone a bone marrow autologous transplant, the first big step in a tough road to recovery. As I said, it was 27 February 1988. 
One of the first desires our tenor had expressed as soon as he was back, was to be able to finally return to his theater, the Liceu, certainly to listen to some opera and music, but mainly to spend some time on his stage and breathe a bit 'of his magic, no matter if the hall was empty. 
◦ Seven days later, on 4 March, the Liceu scheduled a performance of Fedora starring Plácido Domingo and Renata Scotto.
At the end of the second act, Domingo, along with other performers, appeared unexpectedly in front of the audience trying to draw their attention to announce the presence of Josep Carreras there, inviting all to welcome back to his dear friend and colleague. At the same time, Josep Carreras, who wanted to greet, his colleagues during the break, was brought on stage taking everyone by surprise. At that very moment the Liceu literally caught on fire: seeing again their beloved tenor, the home tenor, the audience could not keep the excitement that in some cases got to tears, and welcomed him with all the love and admiration Carreras have earned through years of glory, but also due to anxiety and worry that his terrible experience had caused, revealing the humanity of the man under the costume of the opera star. 
The acclaimed tenor was also warmly welcomed by his colleagues, primarily by Domingo who had personally brought him on stage, but also by Renata Scotto who cuddled him with deep tenderness. By mutual agreement, his colleagues left him alone, despite Carreras initially did not want to, along with his thrilled audience who forced him to stay long on the stage and came out a second time.
◦ No one expected something like that, neither the public, nor the performers, nor the same Josep who was visibly moved as well, and still remembers it as one of the most emotionally poignant moments of his life, not so much artistically or professionally, but mainly on a personal level, as a human being. 
These images speak for themselves and, still after 25 years, are still alive in the memory of those who have personally experienced this moment, and even of those who only watched it on television on the following days. It's something indelible in the memory of those who loved and love Josep Carreras for all what he is and he has been able to give people, both artistically and humanely. You will see how, even after 25 years, you still feel shivers down your spine by watching again this scene.

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