15/05/2013

"Die Goldene Deutschland" Award in Hamburg: Jonas Kaufmann performed the laudatio for Josep Carreras and they sang together for the first time ever

Domenica 12 si è tenuta la cerimonia di premiazione del "Die Goldene Deutschland" presso la nave MS Deutschland nel porto di Amburgo. Tra i premiati figuravano anche Josep Carreras e Jonas Kaufmann per i loro ammirevoli servizi prestati alla società tedesca. La cerimonia è stata trasmessa per intero lunedì sera alle 22:35 dal canale televisivo Sat.1 Gold, come avevo segnalato ai tempi dell'annuncio nella sezione delle Breaking News. Mi auguro vivamente che molti di voi siano riusciti a seguirlo.

PHOTOS
www.anpfoto.nl (Arrival at the Port)
www.startraksphoto.com (Rehearsals)
www.schiffsjournal.de

SHORT VIDEO
www.sat1.at/

Josep Carreras and Jonas Kaufmann. Source: bild.de


Oltre ad essere stato onorato con lo stesso premio, Jonas Kaufmann era incaricato della laudatio per Josep Carreras, a detta sua un onore ancora maggiore poiché rivolta a qualcuno che ammira moltissimo. Ciò che ha conferito un valore speciale al suo discorso, colmo di parole di profonda stima ed affetto, è stato proprio il suo particolare punto di vista: non era un presentatore, un esperto qualunque, a tentare di  descrivere l'arte di Carreras, bensì un tenore come lui, uno dei maggiori esponenti della generazione attuale che inevitabilmente si è ispirato ai grandi esempi del passato. Kaufmann ha citato come esempio l'Adriana Lecouvreur che Carreras ha cantato a Tokyo nel 1976, insieme a Montserrat Caballé, affermando che per quanto si possa conoscere  a memoria un brano che si ama e averlo ascoltato infinite volte, con l'interpretazione di qualcuno come Josep Carreras si ha la sensazione di ascoltarlo davvero per la prima volta. Questo video all'epoca lo ha aiutato a distinguere tra l'avere una voce e l'essere un vero artista, e non ha mostrato alcun dubbio sul fatto che il tenore catalano appartenga a questa seconda categoria:  Jonas Kaufmann ha spiegato che Carreras non si è accontentato di avere una voce ma ha fatto di tutto pur di utilizzarla per dire qualcosa, per esprimere sentimenti e trasmetterli al pubblico, dando vita a tutti i suoi personaggi, sia stato Rodolfo de La Bohème, Cavaradossi di Tosca, Don Carlo o Werther, con il cuore e con passione. Allo stesso modo del suo idolo, Giuseppe Di Stefano, ha sempre dato tutto sé stesso, senza mai lasciare le cose a metà.
Nemmeno si è lasciato ammaliare dai complimenti: tra questi uno da citare gli è stato rivolto da qualcuno che non era poi tanto solito farne, Herbert von Karajan, che in un'occasione ha esclamato di aver dovuto attendere 75 anni prima di ascoltare un Don José come l'aveva sempre sognato. Questo dice tutto.

Jonas Kaufmann ha espressamente voluto onorare Josep Carreras non solo come artista ma anche per l'energia con cui ha sconfitto la leucemia che lo ha colpito nel cuore della sua carriera, ma che lo ha poi portato a creare una fondazione la cui missione è il supporto alla ricerca e ai pazienti: un uomo che ha ispirato gli amanti dell'Opera non solo con il suo incredibile ritorno, ma come più giovane fra i tre tenori più famosi al mondo che hanno conquistato le masse negli stadi; un uomo che dovrebbe essere, ha sottolineato Kaufmann, per ogni artista e ogni persona, un vero modello.

A questo punto è stato proiettato un filmato che ha radunato alcuni momenti della sua carriera, da un frammento de La mia letizia infondere fino alla recente Classical Brit Award nel 2009.

Josep Carreras, una volta raggiunto il palco e dopo essersi scambiato un affettuoso saluto con il giovane collega ha  e dato avvio al suo discorso: emozionato e con grande umiltà ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l'assegnazione di questo premio che lo rende onorato, orgoglioso e motivato a proseguire con le sfide della sua vita, e specialmente a continuare con entusiasmo e determinazione nella lotta contro la leucemia attraverso la sua fondazione. In particolare ha desiderato rendere grazie di cuore  per le toccanti parole che gli ha rivolto nella laudatio a Jonas Kaufmann che considera, in qualità di veterano, il più grande tenore dell'attualità.

Successivamente è stata realizzata una breve intervista in cui Carreras ha dichiarato che la musica è sempre stata una parte importante della sua vita, e al di là del lusso che significa svolgere una professione per vocazione musica e canto lo hanno aiutato anche nei momenti più difficili.
Ha chiesto poi con fare ironico se fosse inteso come un complimento l'essere indicato come "Iniziatore dei Tre Tenori", per poi spiegare come l'idea sia da una proposta di cantare a Roma in occasione dei Mondiali di Calcio del 1990, che ha deciso di estendere a Luciano Pavarotti e a Plácido Domingo, anche per celebrare il fatto di essere di nuovo insieme dopo il duro momento che si era trovato ad affrontare. In seguito a esperienze come la lotta personale contro la leucemia, ha approfondito Carreras, cambia il modo di vedere la vita, cambiano le priorità: all'inizio quando i medici ti danno luce verde pensi che affronterai tutto diversamente, ma essendo umani poco a poco si incorre in alcuni degli stessi errori del passato. Tuttavia è convinto di essere più maturo rispetto al passato, più indulgente e più disponibile al dialogo e a comprendere i problemi degli altri. Dopo essere stato invitato a cantare, la sua risposta viene interrotta dagli applausi del pubblico presente cui ha replicato con un sorriso molto tenero: era evidente che si trovava a proprio agio.

Insieme al suo pianista Lorenzo Bavaj e ad un quartetto d'archi il tenore ha deliziato i presenti con una travolgente versione di Passione, ricorrendo ad ogni mezzo della sua voce per dare vita al titolo di questo brano di Nicola Valente. Di fronte ad un'ovazione in piedi, Josep Carreras si è detto invogliato a proseguire per altri trent'anni, un'ironia che lascia però intravedere quanto in realtà il calore del pubblico sia ancora appagante per un artista con più di quarant'anni di carriera alle spalle.
Essendo la cerimonia del Die Goldene Deutschland Award a beneficio della Fondazione di Josep Carreras in Germania, sono stati consegnati al tenore due assegni, uno da € 20.000 e l'altro da € 30.000 destinati alla lotta contro la leucemia, a finanziare la ricerca ed altri progetti nel settore in Germania, ad aggiungersi a tutti gli altri traguardi che dal 1995 sono stati raggiunti attraverso la sua attività umanitaria. Con l'umorismo che da sempre lo contraddistingue, onorato per la generosità, Carreras ha detto che sarebbe tornato anche l'indomani.

Lorenzo Bavaj, Josep Carreras and Jonas Kaufmann performing together.
Source: José Carreras Leukämie Stiftung (facebook)

La presenza di due dei più grandi tenori del nostro tempo avrebbe dovuto suggerire l'ipotesi molto probabile di un gran finale coronato con un duetto. Josep Carreras e Jonas Kaufmann hanno cantato insieme un brano molto caro ad entrambi, "...una canzone che sicuramente conoscerete tutti" ha aggiunto Carreras "e spero anche il mio pianista" portando nuovamente i presenti ad una gustosa risata. La scelta è ricaduta su Core 'ngrato in una versione più lunga, con due strofe, per dare modo ad entrambi gli interpreti di esibirsi in maniera equa ed esauriente. Josep Carreras si è incaricato della prima, affiancato dall'espressione emozionata del giovane collega che, pur essendo una star affermata, non ha potuto trattenere l'entusiasmo per l'opportunità straordinaria di cantare insieme ad uno dei grandi di una generazione irripetibile nel mondo dell'opera. Al di là del valore unico di questo duetto risulta molto particolare il contrasto dei due timbri, l'uno più maturo ma simile all'avorio, l'altro più giovane ma decisamente più scuro: sono entrambi estremamente passionali anche se a modo diverso e per vie diverse, ma sono comunque riusciti a congiungersi in un finale da brividi in cui entrambe le voci risaltano perfettamente. Un evento irripetibile, di grande valore emotivo!! Io l'ho visto ed è stato meraviglioso!! Qualora fosse disponibile un video, non esiterò ad aggiornare il post.

Key fact:


On Sunday 12th the "Die Goldene Deutschland" awarding act was held at the MS Deutschland ship in the harbor of Hamburg. Among the winners there were also Josep Carreras and Jonas Kaufmann for their outstanding services for German society. The ceremony was broadcast  on Monday night at 22:35 by the TV channel Sat.1 Gold, as I reported at the time of the announcement in the Breaking News section. I sincerely hope that many of you were able to follow it.
In addition to being honored with the same award, Jonas Kaufmann was iresponsible for the laudiatio for Josep Carreras: according to him it was even even a greater honor as it was for  someone whom he admires so much. What gave a special value to his speech, filled with words of deep respect and affection, was his own particular point of view: it was not a presenter, any expert  who tried to to describe Carreras' art, but a tenor like him, one of the greatest opera singer of the current generation that inevitablywas inspired by the major examples of the past. 
Kaufmann mentioned as an example a performance of Adriana Lecouvreur Carreras sang in Tokyo in 1976, together with Montserrat Caballé, stating that as far as you may know by heart a song you love and have listened to it countless times, then you experience the interpretation of someone like Carreras and it seems like you are listening to it for the very first time. He said that this video helped him to learn to distinguish between simply owning a voice and being a true artist, and he had no doubt that the Catalan tenor belonged to this second category: Kaufmann explained that Carreras  was not happy enough with simply owning a beautiful voice, but he actually did anything to use it to say something, to express feelings and transfer them to the public, giving life to all his characters, no matter if Rodolfo in La Bohème, Cavaradossi in Tosca, Don Carlo or Werther, with heart and passion. Similarly to his idol, Giuseppe Di Stefano, he always gave himself completely without ever leaving things halfway through. Not even allowed himself to be too captivated by compliments: among them one he must mention was addressed to Carreras by someone who was not that used to it, Herbert von Karajan, who on one occasion exclaimed that he had had to wait 75 years to be able to listen to Don José as he had always dreamed of. That says it all.
Jonas Kaufmann expressly wanted to honor Josep Carreras not only as an artist but also for the energy with which he was able to defeated the leukemia that struck him in the clue of his career, but that made him establish a foundation whose mission is to support research and patient suffering from the same disease: a man who inspired opera lovers not only with his incredible comeback, but as the youngest of the three most famous tenors in the world who conquered the masses singing in football stadiums; a man who should be for him, as Kaufmann affirmed, and for any artist or person as well,  a real model.
At this point, a movie dealing with a few special moments of his career, from a fragment of My joy infuse until the recent Classical Brit Award in 2009, was broadcast.
Josep Carreras, oncehe joined the stage and after having warmly greeted his younger colleague, started his speech: excited and with great humility he thanked all those who made possible this award which makes him honored , proud and motivated to continue with the challenges of his life, and especially to keep with enthusiasm and determination in the fight against leukemia through his foundation. In particular, he wanted to sincerely thank Jonas Kaufmann, whom he considers, being a veteran, the greatest tenor of our days, for the touching words he addressed in the  laudatio.
Then it was time for a short interview in which Carreras said that music has always been an important part of his life and, beyond the luxury that his profession is exactly his vocation, music and singing has helped him even in the most difficult moments.
After that, he ironically asked if being referred to as the "Initiator of The Three Tenors" was meant as a compliment, and then he explained how the idea came from a proposal he was made to sing in Rome on occasion of the World Cup of 1990, he decided to extended to Luciano Pavarotti and Placido Domingo, so to celebrate the fact of being together again after the hard time he had to go through. As a result of experiences such as fighting against leukemia, Carreras explained, the way you see life changes, your priorities change: at the beginning, when doctors give you green light you think you'll make everything differently, but human beings gradually returs to commit some of the same mistakes of the past. However, he believes to be more mature than ever before, more indulgent and more aware of the importance of dialogue of problems of other people. 
After having been invited to sing, his response was interrupted by an applause from the audience to which he replied with a tender and shy smile: it was evident that he was at ease.
Together with his pianist Lorenzo Bavaj and a string quartet, our tenor delighted his audience with an overwhelming version of Passione, by resorting to any means of his voice to give life to the title of this song by Nicola Valente. In front of a standing ovation, Josep Carreras said he was encouraged to continue for another thirty years: he was not serious, but actually his phrase revealed how much the warmth of the public is still rewarding for an artist with over forty years of career behind.
As the ceremony of Die Goldene Deutschland Award was benefit the German branch of the Carreras Foundation, the tenor received two checks, € 20,000 and € 30,000 for the fight against leukemia: they are to support research and other projects in this field in Germany, to be added to all the other goals that have been achieved since 1995 through his humanitarian work. With his typical sense of humor, honored for their generosity, Carreras said he would return the next day
The presence of two of the greatest tenors of our time was to suggest the possibility of a grand finale crowned with a duet. Josep Carreras and Jonas Kaufmann sang together a song very dear to both, "... a song that surely you all know," Carreras added "and I hope also my pianist" making them laugh once again. The choice was Core 'ngrato in a longer version, with two stanzas, to give way to both singers to perform equally and enough. Josep Carreras was assigned the first one, and his young collegue by his side, despite being star too, he could hold back his excitement and enthusiasm for the unique opportunity to sing along with one of the greatest of a unique generation in the Opera world. Beyond the emotive value of this duet, please notice how particular is the contrast of the two timbres, one more mature but similar to ivory, the other younger but much darker: they are both extremely passionate though in a different way and for different ways, but anyway they managed to join in a thrilling final in which both voices wonderfully stand out. A unique event of great emotional value! 
I could watch and listen to, and it was wonderful! Sould I find a video, I will surely to update the post.

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