30/03/2014

"Il Video della Settimana": Josep Carreras as Julián Gayarre in the film "Romanza Final" (1986)

Benvenuti a un nuovo Video della Settimana.

Come sapete, sabato sera Josep ha offerto un concerto ad Istanbul: poco materiale per ora, solo il programma, encores esclusi, e pochi scatti, quindi aspetterei a fare un post nella speranza di qualche dettaglio in più, magari qualche video. Vogliamo di più!! 
L'argomento di oggi non avrebbe dovuto essere associato ad alcuna ricorrenza specifica, piuttosto ad una casualità: mi è capitato di rivedere dopo tanto tempo uno spezzone di Romanza Final, che avevo visto per la prima volta ormai diversi anni fa. Come molti di voi già sapranno, questo film è dedicato alla vita di Julián Gayarre, uno dei più grandi tenori di sempre.
È film spagnolo del 1986 diretto da José María Forqué, con Josep Carreras nei panni del tenore, l'attrice Sydne Rome nel ruolo di Alicia, con la partecipazione straordinaria di Montserrat Caballé


Essendo vissuto nel diciannovesimo secolo, prima dell'avvento del fonografo, e questo dev'essere stato penalizzante perché se così non fosse stato, ancora oggi potremmo godere della sua voce attraverso le registrazioni. Gayarre rimane comunque una delle glorie operistiche spagnole, e trovo straordinario che per questo film sia stato scelto proprio Josep Carreras per dargli vita. Tuttavia, questo non è l'unico film a lui dedicato: nel 1959, infatti Alfredo Kraus era stato scelto per interpretarlo.

Le informazioni su Julián Gayarre non sono molte: Romanza Final, con l'intento di rendere omaggio alla sua memoria, si propone di combinare alcuni degli episodi fondamentali della sua carriera ad altri liberamente inventati, a partire dall'infanzia, la formazione ed i trionfi in teatro.

È la storia di un ragazzino di umili origini che scopre la musica e che, per caso, viene ascoltato da orecchie esperte che ne riconoscono lo straordinario talento e lo aiutano ad avviare la carriera. Josep Carreras subentra fisicamente ad un altro attore solo con i primi incarichi a teatro: da secondo tenore ne I Lombardi presso il Teatro Comunale di Varese, prende poi il posto del primo, più ricco di autostima che di effettivo talento; lo possiamo poi ascoltare in una delle più emozionanti versioni de Una furtiva lagrima de l'Elisir d'amore che si siano mai sentite. In seguito, lo sentiamo trionfare nella prima de Il Guarany, dopo animate discussioni con il Maestro Gomes che non lo riteneva adeguato per cantare alla prima della sua opera.
Tuttavia, il suo percorso artistico si intreccia a vicende di carattere personale, come la storia d'amore con Alicia, inevitabilmente interrotta con l'inizio del suo percorso professionale.
Dopo aver compreso che lo avrebbe perso per sempre, infatti, la giovane cede alle lusinghe di un facoltoso signore, molto più maturo di lei, che voleva prenderla in sposa, garantendole una vita all'insegna dell'agio e della prosperità.
Dopo anni, credeva di aver dimenticato il grande amore della sua gioventù, ma le basta sentire il suo nome per non esitare un attimo ad attraversare mezza Europa per rivederlo a Vienna. Questa è sicuramente una delle scene più romantiche in assoluto. Gayarre, tutto solo nella hall dell'hotel, tarda un attimo ad identificarla poiché ha il volto coperto da un velo, ma nel riconoscerla, i suoi occhi brillano di stupore.
I due si riscoprono subito innamorati come un tempo, e per un periodo il fatto che Alicia sia già sposata non costitusce un impedimento per la loro relazione.
Nel frattempo, può seguirlo nella sua recita viennese di Lohengrin, cui assiste lo stesso Wagner, e nell'inizialmente insidiosa avventura scaligera con La Favorita, in cui Gayarre viene criticato per la scelta del titolo, e non viene omaggiato dall'orchestra quando le dedica un'aria durante le prove, gesto consueto di qualsiasi debuttante alla Scala.

Josep Carreras and Sydne Rome in the film.
Dopo il trionfo a Milano, a Barcelona arriva la drammatica rottura: all'arrivo di Alicia al festival benefico in cui Julián si sta esibendo, viene accolta con una grande dichiarazione d'amore in risposta al discorso ambiguo da lei fatto a Milano. Qui sentiamo il nostro Josep nel brano Canto porque estoy alegre, parte del suo disco Mi otro perfil del 1984.
L'idilio però viene drasticamente interrotto con l'irruzione di Don Iñigo, marito di Alicia, presso l'hotel in cui la donna si sta preparando per assistere alla recita de Un Ballo in Maschera al Gran Teatre del Liceu. La donna aveva appena terminato di scrivere un biglietto per Julián, in cui rivela di star aspettando un figlio da lui. Iñigo la sorprende e la pone di fronte ad un aut-aut, e lei si vede costretta ad abbandonare la città, accettando le condizioni da lui poste e promettendo di interrompere ogni tipo di relazione con il tenore.
In questo momento nessun pezzo poteva rendere la drammaticità della situazione quanto il finale dell'opera di Verdi. Il parallelismo tra il viaggio di ritorno di Alicia, trascinata a casa dal marito, e il Riccardo verdiano che muore, con lo sguardo fisso verso il palco vuoto dove ad attendere la sua amata vi era uno splendido bouquet bianco, è semplicemente disarmante: è come se venisse meno il confine tra realtà e finzione operistica, come se improvvisamente fosse Riccardo a prendere parola nella vita del suo interprete, ammettendo l'amore per Amelia (Alicia), ma soprattutto l'intenzione di preservarne l'onore, predisponendo l'imminente partenza con il marito. Le coincidenze qui sono quasi crudeli.

La morte di Riccardo, infatti, coincide con il declino dello stesso Gayarre, che per un periodo continuerà a trionfare, ma sarà vittima di uno stato di profonda malinconia da cui non riuscirà più risollevarsi. Decide quindi di lasciare tutto e tornare in Navarra per cercare Alicia.
Senza saperlo, incontra sua figlia, la piccola Adina, che lo conduce dalla nonna, la quale gli farà credere che Alicia non era più in vita da un anno, aggravando ulteriormente il suo sconforto.
Julián per un periodo assiste i soldati feriti: è famosa la scena in cui canta un inno alla vita, "Vive!", portando conforto un soldato spaventato che non vuole morire, e di conseguenza tutti gli altri.

La Romanza Final, l'ultima aria di Julián Gayarre è Mi par d'udir ancora, la versione italiana di Je crois entendre encore da Les Pêcheurs de Perles di Georges Bizet. Il tenore soffre ormai di una malattia respiratoria per cui gli viene consigliato di stare a riposo, ma non intende al suo impegno al Teatro Real di Madrid. Tuttavia, la voce gli si rompe e, per due volte, non porta a termine l'aria. "No puedo cantar!" - questa è la frase che esclama con disperazione fuggendo dal palco, ma viene richiamato da un pubblico comprensivo, che non esita ad applaudirlo calorosamente. Era consapevole che "esto se acabó", e che non potendo cantare, non sarebbe vissuto a lungo: muore infatti 25 giorni dop,o a soli 45 anni.

L'andamento circolare che caratterizza questo film fa in modo che si ritorni al punto di avvio, alla lettera che Alicia scrive a sua figlia una volta venuta a conoscenza della morte dell'unico uomo che avesse amato nella vita, il vero padre della piccola. Dà disposizioni affinché le venga consegnata non appena sarà abbastanza grande da comprendere, ma il marito la getta tra le fiamme non appena ne entra in possesso. Il film si chiude con la cerimonia funebre, cui presenzia anche Alicia, profondamente addolorata, sulle note dell'aria di Lohengrin.

Nonostante il finale molto triste, ho apprezzato particolarmente questo film:  per la vicenda, l'ambientazione e per l'obiettivo principale, ovvero rendere nota l'esistenza di un grande cantante d'opera che ha reso grande il nome della Spagna nella seconda metà dell'Ottocento.
Trovo che Carreras si sia rivelato all'altezza del ruolo: nonostante non appartenga al mondo del cinema, conosce bene l'importanza di un'interpretazione sincera ed espressiva. È stato veramente bravo.

Ciò che è più interessante, a mio avviso, è vederlo alle prese con un repertorio che non coincide esattamente con il suo: ad eccezione de L'elisir d'amore, di cui ci regala una versione profondamente emotiva della furtiva lagrima, e del finale de Un Ballo in Maschera in cui si rivela sempre impareggiabile, il resto ha ben poco a che vedere con quello per cui siamo abituati ad ammirarlo. Se non fosse stato per questo film, infatti, non avremmo mai immaginato che potesse vestire i panni di Lohengrin e che il suo "Mein lieber Schwann" potesse essere così bello da sentire; non lo avremmo mai visto cantare "Senti una forza indomita" da Il Guarany,  nel belcanto puro di "Spirto gentil" de La Favorita di Donizetti e ancora meno nella splendida aria di Les Pêcheurs de Perles, malinconica e struggente, degna di essere la Romanza Final di un grande tenore. Purtroppo ne possiamo sentire solo un breve frammento perché, per esigenze di copione, Carreras non può portarla a termine. Certo, cantare un'aria non implica essere nella posizione di poterne cantare l'opera intera. Sono però convinta che ne avrebbe realizzato una versione magnifica, e se ascoltate la quella del suo idolo e padrino, Giuseppe Di Stefano, forse vi farete un'idea di come avrebbe potuto essere.

Vi lascio al film completo, in lingua spagnola ma sottotitolato in inglese. Spero che chi lo conosce già lo possa riscoprire con piacere; a chi invece non lo ha mai visto, auguro possa piacere come è piaciuto a me. Godetevelo!!
Spero abbiate apprezzato la mia proposta di oggi. L'appuntamento è per domenica prossima con un nuovo video. Buona settimana a tutti!!

ENGLISH

Welcome to a new Video of the Week .
As you know, last Saturday Josep offered a concert in Istanbul: currently, almost no material is available, only the program without encores, and just a few pics. Let's focus now on this post, hoping for a few more details, maybe some videos. We want more!!
The topic of today is not supposed to be associated with any specific annyversary, rather with a chance: I happened to be watching again the film Romanza Final, which I had watched for the first time several years ago. As many of you already know, it is dedicated to the life of Julián Gayarre, one of the greatest tenors of all times.
The Spanish film of 1986, directed by José María Forqué, was starring Josep Carreras in the role of Spanish tenor, the actress Sydne Rome in the role of Alicia, with the special participation of Montserrat Caballé.
As he lived in the nineteenth century, before the advent of the phonograph , unfortunately we can't enjoy his voice through recordings, which are fundamental in keeping a voice alive and still popular for the future generations. Anyway, Gayarre remains one of the Spanish glories for opera, and it is just extraordinary  Josep Carreras was chosen to give him life back again in this film. However, this is not the only one dedicated to him: in 1959, in fact, Alfredo Kraus had portrayed him.
About Julián Gayarre there are not so many informations available: Romanza Final, with the purpose to pay homage to his memory, combines some of the key episodes in his career to others freely invented, starting from his childhood , to his formation and his triumphs.
It is the story of a talented boy of humble origins, who suddenly finds out music and, by chance, is heard by expert ears who recognize his extraordinary talent, and help him to start his career. Josep Carreras physically replaces another actor, only when young Julián starts singing in theaters, firstly as a second tenor in I Lombardi at the Teatro Comunale di Varese, bu then he replaces the leading tenor who turned out to be richest in self-esteem than in talent. Then, we can listen to one of the most emotional rendition ever of Una furtiva lagrima from L'Elisir d'amore;  we experience his triumphal premiere of El Guarany, after unpleasent arguments with the composer, Maestro Gomes, who did not regard him as the right tenor to premiere his new opera .
However, Gayarre's artistic life is combined with the events of his private life, such as his love affair with Alicia, inevitably interrupted with the beginning of his professional career.
In fact, after realizing that she would have lost him forever, the young lady has surrendered to the lure of a wealthy gentleman, much older than her,  who would have guaranteed luxury, accepting to marry him .
Actually, she believed that she had forgotten the great love of her youth, but as soon as she hear his name again, she did not hesitate for a moment to cross half Europe to meet him again Vienna. This is definitely one of the most romantic scenes ever. To Gayarre, all alone in the hotel lobby, it took a moment to identify her, because her face was covered by a veil, but he finally recognized her, with his eyes sparkling with wonder.
The two of them are still in love as before, and for a period the fact that Alicia is already married will not be an obstacle to their relationship. In the meantime , you can experience a fragment of his Lohengrin in Vienna, with Wagner himself attending, then his treacherous adventure, at the beginning, with La Favorita at the Teatro alla Scala, where he was criticized for his choice, and not applauded after his dedication of an aria to the orchestra during rehearsals, a typical of the debutante singer at La Scala.
After triumphing in Milan, the dramatic breakdown is going to be in Barcelona: Alicia's arrival at the charity festival where Julián was performing, she is welcomed with a great declaration of love, a sort of in response to her ambiguous speech ​​in Milan. Here, we can listen to our Josep in a very nice love song, Canto porque estoy alegre, part of his album, Mi otro perfil, released in 1984. By the way, their idilio will be dramatically interrupted by the irruption of Don Iñigo, her husband, at the hotel where she was staying and preparing to attend the performance of Un Ballo in Maschera, at the Gran Teatre del Liceu. She had just finished writing a message for Julian, in which she reveals they were waiting for a baby. Iñigo took her by surprise, and with his ultimatum, she is forced to leave with him, accepting his conditions, and promising to stop any kind of relationship with the tenor.
At this time, no piece could have made more the drama than the end of Verdi's opera. The parallels between the Alicia' trip back home with her husband, and Verdi's Riccardo shot to death, with his eyes staring the empty box with a beautiful white bouquet for his lover who was missing, is simply disarming: it is like there was no more boundary between reality and opera, as if suddenly it's Riccardo who plays his interpreter, admitting his love for Amelia (Alicia), but above all his intention to preserve her honor, arranging her departure with her husband. The coincidences here are almost cruel.
In fact, Riccardo's death coincides with the decline of Gayarre himself, who will continue with his triumphs on stage for a period, but being victim of a state of deep melancholy, he will never be able to recover anymore. Then, he decided to leave everything, and go back to Navarre, looking for Alicia.
Without being aware of it, he meets his daughter, little Adina, who leads him to her grandmother, who made him believe that Alicia died a year before, further compounding his discomfort.
For a period, Julián ftook care of wounded soldiers: it is the famous scene in which he sings a hymn to life, "¡Vive!", to support a frightened soldier who was afraid of dying and his companions as well.
The Romanza Final , the last aria Julián Gayarre sang, is Mi par d'udire ancora, the Italian version of Je crois entender encore from Les Pêcheurs de Perles by Georges Bizet. Gayarre was suffering from a respiratory illness, due to which he was suggested to rest, but he did not give up his engagement at the Teatro Real in Madrid. However, his voice broke twice, so he had to stop. "No puedo cantar! (I can't sing)" - This is what he desperately said by leaving the stage, but is he was called back by a sympathetic public that does not hesitate to warmly applaud him. He was aware that "esto se acabó" , that he could not sing anymore, and that due to this he would not have lived much longer: he died 25 days after, aged only 45.
The circular path of this movie brings us back to the starting point, to the letter Alicia wrote to his daughter, once she learned of the death of the only man she had loved in life, the true father of her child. She asks for it to be given to Adina as she is mature enough to understand, but her husband throws it into the flames, as soon as he takes it in his hands. The film ends with the funeral ceremony, attended by a deeply dispaired Alicia as well.
Despite the sad ending, I particularly enjoyed this film: for the story, the settings, and the main purpose, a tribute to a great opera singer who made the name of Spain bigger, in the second half the nineteenth century.
I find that Carreras has proved to be up to the role: despite not being an actor, he has always proved that he knows the importance of sincere and expressive interpretation. He has proved really good. BRAVO, JOSEP!!
What is more interesting, in my opinion, is to see him dealing with a repertoire he is not exactly familiar with: with the exception of L' elisir d'amore, of which he gives us a deeply emotional version of  Una furtiva lagrima, and the finale of Un Ballo in Maschera, in which he actually has no rivals, the rest has little to do with what we are used to listen from him. 
In fact, if not for this film, we had never imagined in the role of Lohengrin, and that his "Mein lieber Schwann" could be so nice to hear, we could not imagine his voice in Il Guarany with "Sento una forza indomita", nor triumphing with pure bel canto with "Spirito gentil" from La Favorita by Donizetti, and even less in the wonderful tenor aria of Les Pêcheurs de Perles, melancholy and heart rending, worthy of the Romanza Final of any great tenor. Unfortunately, we can only listen to a short fragment because, as the script requires, Carreras could not sing the full aria. 
Of course, wonderfully singing an aria does not imply  he could face the entire opera. But I am convinced that Josep would have made ​​a great version of it, and if you listen to the one of his model and godfather, Giuseppe Di Stefano, you'll understand why.
I include here the full movie, in Spanish with English subtitles. I wish that those of you who already knew it can rediscover it with pleasure, and that those who has never watch it, could like it as much as I do. Enjoy it!!

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